«I riconoscimenti ricevuti dalla Sicilia al TTG Travel Experience per “Italia Destinazione Digitale 2026” premiano il nostro percorso di innovazione turistica. I successi della nostra destinazione, e in particolare di Trapani, Enna e Messina e i risultati di Egadi e Lampedusa dimostrano la qualità dell’offerta e la capacità di generare valore reale nei territori. Complimenti e grazie a tutti gli operatori del settore e alle amministrazioni locali». Lo dice l’assessore regionale al Turismo, sport e spettacolo della Regione Siciliana, Elvira Amata, commentando i risultati della Sicilia al TTG Travel Experience, manifestazione italiana di riferimento nel settore, che si è conclusa oggi a Rimini.
Gli importanti riconoscimenti dimostrano, infatti, l’elevata attenzione del mercato nei confronti dell’Isola come meta turistica. Ai premi Italia Destinazione Digitale 2026, assegnati da The Data Appeal Company – Gruppo Almaviva, la Sicilia ha conquistato l’intero podio nella categoria “Destinazione con la Migliore Offerta di Esperienze” per la qualità e la varietà delle proposte acquistabili online: Trapani al primo posto, Enna al secondo e Messina al terzo; le Isole Egadi e Lampedusa si sono classificate, rispettivamente, al secondo e al terzo posto nella categoria “Destinazione Balneare con il Maggior Incremento del Valore Turistico”, che valuta la crescita del valore economico generato dalla spesa turistica.
Questi premi si aggiungono ai piazzamenti di Cefalù e Taormina nella classifica European Best Destinations 2026, rispettivamente al quindicesimo e al ventesimo posto. Inoltre, la spiaggia dei Conigli di Lampedusa e Isola Bella a Taormina hanno ottenuto nel 2026 il riconoscimento Best of the Best di Tripadvisor.
Da evidenziare anche che, secondo le elaborazioni della piattaforma IODAH® su dati Assoaeroporti riportate dall’assessorato, nei primi otto mesi del 2026 il traffico passeggeri negli aeroporti siciliani è cresciuto del 24,9% rispetto allo stesso periodo del 2025, con incrementi anche in inverno e primavera. Il dato riguarda la mobilità da e verso l’Isola ed è distinto dagli arrivi turistici nelle strutture ricettive. Aumenta il peso del traffico proveniente dai Paesi dell’Unione Europea, vicino al 50% del totale, mentre la quota domestica si colloca poco al di sotto del 31%.
Per quanto riguarda la soddisfazione di chi arriva in Sicilia, l’analisi di oltre 150 mila recensioni evidenzia livelli elevati, con le valutazioni più favorevoli espresse dai visitatori di Stati Uniti, Polonia, Australia e Regno Unito. Positivo anche il gradimento dei turisti italiani, francesi, tedeschi, svizzeri e spagnoli. Polonia e Regno Unito si distinguono per una durata media del soggiorno alberghiero superiore ai tre giorni.
Il turismo esperienziale come direttrice di sviluppo
La domanda di esperienze lega la scelta della destinazione alle attività da svolgere e alle occasioni di incontro con le comunità. Nell’inquadramento del mercato proposto dall’Assessorato, i turisti definiti “esploratori” presentano una spesa media superiore del 18% rispetto alla media dei viaggiatori. In alcuni contesti questo segmento supera il 50% dei turisti; le analisi gli attribuiscono inoltre oltre il 60% della spesa complessiva del mercato dei viaggi per piacere. Sono indicazioni di mercato, non risultati specifici dei flussi siciliani.
Le elaborazioni IODAH® riportano per le esperienze in Sicilia un Reputation Score di 90 punti su 100. La strategia promozionale punta a mettere in relazione le diverse attività: una visita archeologica può accompagnarsi a un percorso in bicicletta, un cammino alla scoperta di un borgo, un soggiorno culturale a un incontro con produttori e artigiani.
Il contributo delle DMO: dalle isole minori alle aree interne
Il raccordo tra la promozione regionale e l’offerta locale passa anche dalle DMO, le organizzazioni di gestione delle destinazioni, sempre a fianco dell’Assessorato. Proprio durante la recente edizione di TTG Travel Experience 2026, Islands of Sicily ha portato il proprio modello integrato per le 14 isole siciliane, con una stagione da marzo a inizio novembre e un’offerta che intreccia mare, natura, itinerari storico-culturali e tradizioni enogastronomiche. West of Sicily ha proposto le opportunità della Sicilia occidentale oltre l’estate, dalle visite a cantine e oleifici al trekking, alla bicicletta e agli sport all’aperto. La DMO Madonie Targa Florio, con il Consorzio Turistico Cefalù-Madonie, ha esposto il proprio lavoro sulle vocazioni della destinazione, dall’outdoor ai cammini, dalla cultura all’enogastronomia, mettendo in relazione imprese, servizi e opportunità di soggiorno. Presente allo stand anche la DMO UKE Sicilia Centrale con la proposta turistica legata al proprio territorio.
Cicloturismo e cammini per ampliare la geografia del viaggio
Secondo le elaborazioni riportate dall’Assessorato, la Sicilia figura tra le prime cinque destinazioni italiane più ricercate dagli appassionati di cicloturismo, grazie alla varietà dei paesaggi, al patrimonio culturale e alle possibilità di pedalare anche al di fuori dei mesi estivi.
Tra gli itinerari figurano la Via dei Tramonti, circa 150 chilometri da Trapani a Selinunte tra saline, borghi e siti archeologici; il Sicily Divide, attraverso l’entroterra rurale; la Ciclovia dei Parchi, nei territori dell’Etna, dei Nebrodi e delle Madonie; e la Dorsale Peloritana, per gli appassionati di mountain bike.
Accanto alla bicicletta, i cammini collegano paesaggi rurali e luoghi della spiritualità e possono favorire soggiorni in più tappe e nuove opportunità per l’ospitalità e le piccole imprese lungo i percorsi.
Archeologia ed enogastronomia: conoscere la Sicilia attraverso le esperienze
Il patrimonio archeologico offre la possibilità di costruire itinerari tra testimonianze di epoche differenti: dalla Valle dei Templi a Selinunte, da Segesta alla Villa Romana del Casale, fino ai teatri antichi di Siracusa, Taormina e Tindari. Gli spettacoli ospitati in questi luoghi mettono inoltre in relazione la conoscenza del passato con la vita culturale contemporanea. L’enogastronomia accompagna le diverse forme di viaggio attraverso vini, produzioni agricole, mercati e cucina locale. Visite in cantina, incontri con produttori e scoperta delle tradizioni culinarie rafforzano il collegamento tra turismo, agricoltura, artigianato e ospitalità, contribuendo alle economie locali. In questo ambito si inserisce lo Sherbeth Festival, che con “Contemporary Artisanal Gelato” propone il gelato artigianale come motivo di viaggio e occasione di scambio culturale. Materie prime, tecniche e tradizioni di provenienze diverse diventano strumenti per raccontare i territori e mettere in dialogo professionisti e pubblico.
Una destinazione da vivere lungo tutto l’anno
La diversificazione dell’offerta sostiene l’obiettivo di ampliare la stagione turistica e distribuire i flussi sul territorio. Le elaborazioni IODAH® su dati regionali individuano, per il mercato tedesco, maggio, settembre e ottobre tra i mesi di maggiore afflusso, evidenziando l’interesse per la Sicilia nei periodi primaverili e autunnali.
A creare ulteriori occasioni di soggiorno contribuisce il calendario degli eventi, con appuntamenti a titolarità regionale quali il Sicilia Jazz Festival, il Bellini International Context, la Coppa degli Assi e la Settimana di Musica Sacra di Monreale. Un ruolo significativo spetta anche ai Carnevali Storici della Sicilia, espressione di un patrimonio festivo radicato nelle comunità che raccontano l’Isola attraverso tradizioni e saperi locali, offrendo altrettante motivazioni di visita.








