“Sono davvero orgoglioso,dice il Sindaco Franco fiore, di comunicare che Caccamo si è aggiudicato il finanziamento previsto dalla prima edizione dell’avviso pubblico “Cultura nei piccoli comuni”, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, risultando, tra l’altro, l’unico Comune siciliano e il terzo in Italia in graduatoria. Siamo tra i 27 progetti ammessi a finanziamento in tutta Italia, su oltre mille candidature valutate.
Il nostro progetto, “Strade parlanti. Sette paesi, una sola voce”, ha ottenuto 87 punti su 100 e vale complessivamente 130.000 euro: 104.000 euro di contributo del Ministero della Cultura e 26.000 euro di cofinanziamento. Lo realizziamo in partenariato con l’associazione culturale DAF Project di Messina, che opera in ambito teatrale, musicale e cinematografico e che ne assicurerà il cofinanziamento.
Nasce da una rete di scopo tra sette Comuni: Caccamo, che la guida, Aliminusa, Cerda, Montemaggiore Belsito, Roccapalumba, Trabia e Sciara. Vedrà come protagonisti gli alunni delle scuole dei nostri Comuni e le loro famiglie: attraverso il dialogo tra generazioni custodiremo e faremo conoscere la storia delle nostre comunità.
A nome mio e dell’intera amministrazione comunale che rappresento, ringrazio il Vicesindaco Patrizia Graziano, che ha la delega alla Cultura, per il grande lavoro di coordinamento portato avanti con competenza e passione; l’assessore Patrizia Panzeca, per il supporto e la collaborazione indispensabili per la pubblicazione del progetto sulla piattaforma dedicata; il professore Riccardo Siragusa, che ha messo a disposizione della rete l’idea progettuale, sviluppata in maniera magistrale dal nostro partner DAF Project.
Ringrazio le amministrazioni che fanno parte della rete, con i rispettivi uffici che hanno collaborato per espletare le corrette procedure. Ringrazio infine il personale del nostro Comune: essendo Caccamo capofila, hanno avuto la parte più complessa del lavoro, in particolare le dipendenti Rosalia Zagone e Serafina Celano, che hanno lavorato anche rinunciando a ferie e riposi per rispettare la tempistica.
Questo risultato dimostra che un piccolo Comune, quando ha idee chiare, competenza e lavora con serietà, può farsi valere anche a livello nazionale. Ora ci aspetta la parte più importante: trasformare questo riconoscimento in iniziative concrete per la nostra comunità.”








