Non è stata presentata solo una nuova scuola a Isnello. È stata una giornata di lavoro – dice il sindaco Marcello Catanzaro – per provare a costruire una scuola migliore, dentro un edificio che già di per sé racconta un’idea diversa: accogliente e inclusivo, dove nessuno resta fuori. Certificato LEED, con un altissimo livello di qualità architettonica e sostenibilità, che dimostra come anche in un piccolo borgo delle Madonie si possa fare un’opera pubblica bella, sicura, all’avanguardia. Un’architettura che è già pedagogia, perché la bellezza insegna.
La giornata si è articolata in due momenti di confronto, la mattina più focalizzata sul tema scuola, il pomeriggio allargato al territorio. Non una passerella, ma un cantiere di idee.
Il tutto accompagnato dalla straordinaria performance di Salvo Piparo e, a chiusura, dall’emozionante teatro di Luigi D’Elia su Don Milani e la scuola di Barbiana, che ci ha ricordato il senso più profondo dell’educare.
Perché questa giornata è importante? Perché ci dice esattamente dove investire.
Investire in cultura, in formazione, in una idea di scuola – dice il Sindaco – che non sia soltanto luogo di apprendimento fine a se stesso, ma diventi, invece, spazio inclusivo, aperto, in simbiosi con la realtà nella quale si colloca, significa offrire una prospettiva di crescita concreta per le nuove generazioni. Significa dire a un ragazzo che non deve per forza andare via per trovare qualità.
Come pure la comunità che interagisce con la scuola stessa. A Isnello abbiamo visto questo: una scuola che la mattina fa didattica e la sera diventa teatro, auditorium, piazza di confronto. Che non chiude le porte dopo le lezioni ma le apre al territorio. Che diventa presidio culturale permanente. Ed è proprio questa interazione tra scuola e comunità a diventare infrastruttura strategica per le aree interne. Lì dove la scuola resta aperta, resta il paese.
In un momento in cui i dati regionali – dal dossier CGIL e FLC alla copertura dei nidi ancora al 13% – ci ricordano quanto sia fragile il diritto allo studio, abbiamo bisogno di modelli che indichino la strada. Isnello è la prova concreta che un altro modello è possibile, e che si può costruire a partire dai nostri borghi.
Un ringraziamento – conclude – alla DS Anna Ragusa, ai docenti, all’On.Valentina Chinnici, ad Antonella Agnoli, ad Antonella Di Bartolo, ad Alessandro Ficile e a tutti coloro che sono intervenuti ai tavoli, allo studio AM3 Architetti Associati, a tutto lo staff di progettazione della Nuova Scuola di Isnello, Roberto Corbia, Giulia Pentella, ai Fratelli Mangione, che hanno realizzato il bellissimo spazio giochi all’esterno, al gruppo amministrativo di Gratteri per la partecipazione, al Sindaco Giacomo Santoro.
Un Grazie agli studenti e ai docenti dell’Istituto Alberghiero di Cefalù per l’accoglienza e la cura dell’ospitalità, Alla Pro loco Aps Isnello e ai volontari di Gruppo Comunale Protezione Civile di Isnello
Nuova scuola ad Isnello. Catanzaro: investire in cultura
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