Si è aperta con grande partecipazione e interesse la presenza del Consorzio di Tutela Vini DOC Sicilia alla 58ª edizione di Vinitaly. La prima giornata di fiera ha visto lo stand del Consorzio (Padiglione 2, stand G76) animarsi sin dalle prime ore del mattino con operatori, buyer internazionali, giornalisti e professionisti del settore, confermando l’attenzione crescente verso i vini della denominazione e il loro percorso di evoluzione qualitativa e identitaria.
Ad inaugurare il programma degli appuntamenti è stata la masterclass “Grillo, icona contemporanea della DOC Sicilia”, condotta dalla wine educator Chiara Giovoni, che ha guidato i partecipanti in un viaggio sensoriale dedicato a uno dei vitigni simbolo dell’isola.
Il Grillo, oggi tra le varietà più rappresentative della viticoltura siciliana, negli ultimi anni ha saputo affermarsi come interprete moderno del territorio; si esprime in versioni contemporanee e versatili, capaci di raccontare le diverse anime della Sicilia: dalle zone costiere battute dai venti salmastri alle aree interne più fresche e collinari. La degustazione ha messo in luce proprio questa pluralità di espressioni, evidenziando freschezza, complessità aromatica e ricchezza distintiva.
L’ampia partecipazione alla masterclass ha confermato l’interesse degli operatori per questo vitigno, sempre più apprezzato sui mercati internazionali per la sua identità mediterranea e per il suo profilo contemporaneo, capace di coniugare struttura, eleganza e grande versatilità gastronomica.
Nel corso della giornata lo stand della DOC Sicilia è stato inoltre teatro di numerosi incontri informali con operatori e buyer provenienti da diversi mercati esteri, oltre che con giornalisti e stakeholder del settore, offrendo occasioni di dialogo e approfondimento sulle prospettive della denominazione e sui progetti di valorizzazione in corso.
Il calendario del Consorzio di Tutela Vini DOC Sicilia proseguirà nei prossimi giorni con nuovi momenti di degustazione, incontri con il trade e appuntamenti di approfondimento dedicati ai temi dei mercati, della sostenibilità e della comunicazione del vino siciliano nel mondo.
A Vinitaly 2026, la DOC Sicilia continua così a raccontare la ricchezza del proprio patrimonio vitivinicolo, con uno sguardo sempre più attento alle sfide del mercato globale e alla valorizzazione dei vitigni identitari dell’isola.

«Parlare di vino in Sicilia significa inevitabilmente parlare anche di cultura. Le nostre vigne sorgono accanto a templi antichi, ai borghi storici e ai paesaggi che sono essi stessi patrimonio culturale. È un’esperienza che unisce gusto e conoscenza, sensorialità e memoria, tradizione e identità. Per questo abbiamo voluto portare a Vinitaly una visione nuova e integrata, in cui l’eccellenza enogastronomica si arricchisce attraverso la scoperta del nostro straordinario patrimonio culturale». Lo ha detto questo pomeriggio l’assessore ai Beni culturali e all’identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato, intervenendo all’inaugurazione della mostra “Millenni di storia e di vino. Le rotte del vino nel Mediterraneo”, promossa dalla Regione Siciliana e ospitata al Padiglione 2 del salone internazionale di Verona, a cui hanno preso parte anche il direttore del parco archeologico di Segesta, Luigi Biondo e la soprintendente dei Beni culturali di Caltanissetta, Daniela Vullo.







