Una battaglia “decisiva per il futuro dei territori siciliani”. Così Luciano Marino, sindaco di Lercara Friddi e coordinatore di ANCI Giovani Sicilia, interviene sul tema del Fondo di solidarietà comunale, rilanciando la richiesta di un incremento di 200 milioni di euro annui destinati ai Comuni dell’Isola.
Secondo Marino, il nodo centrale riguarda i criteri di riparto delle risorse, ancora basati sulla spesa storica e non sui reali fabbisogni dei territori. Un meccanismo che, sottolinea, penalizza fortemente i Comuni siciliani, sottraendo risorse fondamentali per garantire servizi essenziali ai cittadini.
“Parliamo di meno asili nido, meno servizi sociali, minore manutenzione e meno sostegno alle imprese – afferma –. In sostanza, meno diritti per le nostre comunità”.
Il sindaco evidenzia come, grazie all’azione portata avanti da ANCI Sicilia, la questione sia finalmente approdata al centro del dibattito nazionale. Alcuni parlamentari si sono già attivati per modificare le regole vigenti, mentre la Regione Siciliana ha richiesto formalmente un confronto con il Governo.
“Si tratta di segnali importanti, ma non ancora sufficienti – prosegue Marino –. È necessario mantenere alta l’attenzione e continuare a spingere affinché si arrivi a un risultato concreto”.
In questo contesto si inserisce la petizione n. 1185, depositata alla Camera dei Deputati, che punta proprio alla revisione dei criteri di distribuzione del Fondo. Marino invita amministratori e cittadini a sottoscriverla online, contribuendo anche alla sua diffusione.
“È un gesto semplice, ma significativo. Non possiamo delegare ad altri questa battaglia: serve il contributo di tutti per renderla forte e non più ignorabile”.
Nel suo intervento, il primo cittadino di Lercara Friddi ha anche voluto ringraziare il presidente di ANCI Sicilia, Paolo Amenta, e il segretario generale Mario Emanuele Alvano, “per l’impegno costante e determinato con cui stanno portando avanti questa azione a tutela dei Comuni siciliani”.
“Questa è una battaglia di equità istituzionale – conclude Marino –. Continueremo a sostenerla in tutte le sedi, affinché ai nostri territori vengano riconosciute le risorse e i diritti che meritano”.







