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Bruno di Chiara torna su Raiuno con la fiction sulla strage di Pizzolungo

Giovedì 21 maggio, in prima serata, alle 21:30, su Rai Uno e su RaiPlay, andrà in onda Un futuro aprile, tv movie del regista Graziano Diana, coprodotto da Rai Fiction e Elysia Film, la storia di una delle più sanguinose stragi di mafia italiane, avvenuta il 2 aprile 1985, a Pizzolungo, nel territorio di Erice. Un’autobomba posta lì per ammazzare il Giudice Carlo Palermo, uccide invece Barbara Rizzo e i suoi due gemellini, Giuseppe e Salvatore Asta, di 6 anni. 

Nel cast anche l’attore di origine madonita, Bruno Di Chiara, nei panni del cattivo, Tano Di Marco, un personaggio che esprime il male, ma anche la pietà, una ferocia stanziale e un’immobilità ieratica. È il male quotidiano che presidia il territorio nell’ombra della complicità, e che vede nella dignità e nella ricerca della verità una minaccia diretta alla propria egemonia. Il resto non potete che vederlo in tv! Di Chiara sarà accanto a Francesco Montanari che interpreta il giudice Carlo Palermo e Ludovica Ciaschetti, nella parte di Margherita Asta. Insieme a loro anche Peppino Mazzotta, il padre di Margherita, Nunzio Asta, Anna Ferruzzo, la zia Vita, Denise Sardisco, Antonina e Federica De Cola, la mamma, Barbara Rizzo. Bruno Di Chiara è stato allievo di Emma Dante ed ha al suo attivo tantissimi ruoli, in teatro, in fiction tv e anche nel grande schermo. Il film è liberamente ispirato al libro Sola con te in un futuro aprile, di Margherita Asta e Michela Gargiulo, per Fandango Libri. Margherita è la figlia maggiore di Barbara Rizzo e Nunzio Asta, la quale per una casualità non si trova in auto con la mamma e i fratellini, salvandosi. Al centro della storia c’è l’incontro umanissimo e lungamente atteso tra due persone, il giudice e la bambina sopravvissuta, “costrette all’impossibile scelta tra il dolore del ricordo e il balsamo dell’oblio.”Una storia di sofferenza e rinascita che lega per sempre Margherita Asta e il giudice Carlo Palermo. Il soggetto e la sceneggiatura sono firmati da Graziano Diana, Stefano Marcocci, Domenico Tomassetti con la collaborazione di Fabrizio Coniglio.

Breve Biogragrafia di Bruno Di Chiara

Bruno Di Chiara, classe 1988, nativo di Castellana Sicula. Si trasferisce a Palermo per gli studi universitari dove avviene l’incontro con il teatro. Tutto ha inizio con la partecipazione a uno stage tenuto da Dario Fo e Franca Rame, a cui fa seguito una lunga collaborazione con Roberta Torre. L’incontro decisivo è con Emma Dante alla Scuola delle Arti e dei Mestieri dello Spettacolo del Teatro Biondo, dove studia e si forma per tre anni, dal 2014 al 2016. La scuola produce “l’Odissea a/r”, per la regia di Emma Dante, in cui Di Chiara interpreta il protagonista, Odisseo, scrivendo il testo e la musica di “Rapimi la porta”, in tournè in Italia nel 2017. Già nel 2016 aveva avuto la prima apparizione in TV, nei panni del giovane dottore assistente di Navarra, nella fiction “La mafia uccide solo d’estate”, di Pif. Nel 2018 interpreta Achille in “Troilo vs Cressida” di Ricci e Forte. Sempre nel 2018 l’interpretazione di Filippo Caruana, nell’episodio La giostra degli scambi del Commissario Montalbano. Sempre per la Rai, interpreta l’Avvocato Pitti nella serie TV “Il Cacciatore”. Nello stesso anno interpreta Happy Loman in “Morte di un commesso viaggiatore” di Arthur Miller, regia di Francesco Scianna. Debutta sul grande schermo, nel film Le sorelle Macaluso, di Emma Dante, nel ruolo di Marco, fidanzato di Pinuccia.

Nel 2019 debutta al Teatro Greco di Siracusa con “Elena” di Euripide per la regia di Davide Livermore, spettacolo record assoluto di incassi. Nello stesso anno è il protagonista di “Pina”, film per la regia di Julia Shuvchinskaya, per il quale viene premiato come migliore attore al Pigneto Film Festival. Dedica il 2020 alle riprese della serie televisiva che racconta la storia de L’ORA, il famoso quotidiano di Palermo, per la regia di Piero Messina, nella quale è tra i protagonisti, nei panni di Salvo Licata, accanto(fra gli altri) a Claudio Santamaria. È il protagonista del cortometraggio Sciatu meo, con musiche originali, composte da Roy Paci, per la regia di Alessio Genovese, in giro per i maggiori Festival del cinema d’Europa. In teatro, ne “La Lupa”, diretto da Donatella Finocchiaro, veste i panni di Nanni Lasca, con sold out in vari Teatri italiani. A luglio 2023 è membro della giuria corti di Ortigia Film Festival. È sul grande schermo, in Santo Cielo, di Francesco Amato, con Ficarra e Picone, in “Indelebile” di Simone Valentini,  in “Acqua Fresca” di Marianna Sciveres e in tv in uno degli episodi di Makari. Presto lo vedremo protagonista, insieme ad alcuni detenuti del carcere Ucciardone di Palermo, nel cortometraggio “Siamo a’mmare” di A.Genovese, presentato al MedFilm Festival a Roma, in prospettiva della realizzazione del lungometraggio, attualmente in via di sviluppo.  Dopo “Un futuro aprile” di Graziano Diana, lo vedremo in Syrakus di Lars Jessen una produzione Italo Tedesca e ne “Il Giudice e i suoi assassini” di Michele Placido, nei panni di un procuratore capo.

foto sono di Valentina Glorioso

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