Il Maestro Enzo Campagnoli guida il sogno musicale degli alunni: studenti protagonisti di due serate nel segno della pace:le Madonie hanno fatto da cornice a due serate in cui la musica è diventata scuola di vita, messaggio di pace e occasione di incontro tra comunità. Tra Cerda e Caltavuturo, la manifestazione “Melodie di Pace e Legalità – Uniti in un unico suono” ha portato sul palco il talento, l’impegno e la sensibilità degli studenti delle orchestre scolastiche Artichoke dell’Istituto Comprensivo “L. Pirandello” di Cerda e Kalat dell’Istituto Comprensivo “G. Oddo” di Caltavuturo – Sclafani Bagni.
L’iniziativa è stata fortemente voluta dal Dirigente Scolastico Prof. Salvatore Vento, che ha ideato, programmato e seguito questo progetto didattico lungo un intero anno scolastico, costruendo un percorso intenso di lavoro, studio e condivisione tra le due scuole da lui dirette. Non un semplice concerto, ma il risultato di un cammino educativo pensato per unire gli alunni attraverso la musica e per trasmettere valori fondamentali come la pace, la legalità, il rispetto, l’ascolto reciproco e la collaborazione.
La manifestazione ha preso il via il 27 maggio 2026 a Cerda, presso l’Istituto Comprensivo “L. Pirandello”, alla presenza delle autorità scolastiche, tra cui il Dott. Ignazio Calderone, funzionario delegato dall’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia – Ambito Territoriale di Palermo, insieme alle autorità militari e religiose del territorio. Ad aprire la kermesse è stato il Maestro Enzo Campagnoli, direttore d’orchestra, arrangiatore e musicista di fama nazionale, volto noto anche al grande pubblico per la sua presenza al Festival di Sanremo, dove ha diretto l’orchestra in diverse edizioni accompagnando artisti della scena musicale italiana. Una carriera costruita tra palcoscenici prestigiosi, collaborazioni importanti e direzioni orchestrali di alto profilo, che ha dato ulteriore valore alla masterclass rivolta agli studenti. Campagnoli ha guidato i giovani musicisti con competenza e sensibilità, arricchendo il lavoro portato avanti durante l’anno dai docenti di strumento e trasformando l’incontro in un’esperienza formativa di grande spessore.
«La musica non è soltanto tecnica, ma è ascolto, disciplina e rispetto dell’altro», ha sottolineato il Maestro Campagnoli, richiamando il senso profondo dell’iniziativa. «Quando i ragazzi imparano a suonare insieme, imparano anche a stare insieme. Ed è lì che la scuola costruisce davvero futuro».

Tracciando un bilancio dell’iniziativa, il Dirigente Scolastico Salvatore Vento ha evidenziato il valore formativo della masterclass e della prima esibizione congiunta degli alunni dei due istituti: «Gli studenti del percorso musicale di Cerda e Caltavuturo hanno avuto l’opportunità di esibirsi insieme per la prima volta, valorizzando la collaborazione e la condivisione di buone pratiche tra istituzioni scolastiche. Il Maestro Campagnoli, professionista di grande sensibilità umana e da sempre vicino al mondo della scuola, ha impreziosito la manifestazione consentendo ai ragazzi della Scuola secondaria di primo grado di vivere un’intensa esperienza formativa e artistica. L’impegno, l’entusiasmo e i progressi dimostrati confermano l’importanza di attività capaci di favorire la crescita musicale e personale dei giovani».
Il percorso, articolato nelle due tappe di Cerda e Caltavuturo, ha confermato in entrambe le occasioni l’alto livello raggiunto dagli studenti. Dopo l’apertura del 27 maggio presso l’Istituto Comprensivo “L. Pirandello” di Cerda, la manifestazione si è conclusa il 28 maggio 2026 a Caltavuturo, in una seconda serata che ha dato continuità alla qualità artistica ed educativa già emersa nella prima. In entrambi i momenti, le orchestre scolastiche Artichoke e Kalat hanno mostrato maturità espressiva, attenzione musicale e capacità di fondersi in un unico organico orchestrale, superando idealmente i confini tra le due scuole.
La guida del Maestro Enzo Campagnoli ha consentito ai giovani musicisti di raggiungere un livello esecutivo ancora più elevato, valorizzando il lavoro svolto durante l’anno e dando piena unità al progetto. Accanto a lui, fondamentale è stato il contributo del Prof. Salvatore Saccone, docente di percussioni e direttore d’orchestra, e del Prof. Gandolfo Lo Verde, maestro di tromba, che si sono alternati nella direzione con un prezioso lavoro di supporto e integrazione, contribuendo a dare equilibrio, compattezza e forza all’esecuzione orchestrale.
Determinante è stato il contributo di tutti i docenti coinvolti nel percorso: Alfonzo Randazzo per il violino, Giorgio Gaudio per percussioni e basso, Salvatore Ferrantelli per il sax, Giuseppe Mancuso per il pianoforte, Pasquale Schittino e Umberto Lupo per la tromba, insieme al tirocinante di tromba Salvatore Neglia. Un ruolo importante è stato svolto anche dal Prof. Giuseppe Lo Bue, docente di oboe, che si è occupato di arrangiare i medley, tra cui quelli dedicati alle musiche di Morricone, capaci di emozionare una platea attenta e quasi sorpresa davanti a un livello musicale così alto e inatteso.
Al termine della manifestazione, il Maestro Campagnoli ha espresso parole di grande apprezzamento per il lavoro svolto: «Ho trovato ragazzi preparati, sensibili e desiderosi di crescere. Questo risultato non nasce per caso: è il frutto di un lavoro serio, costruito giorno dopo giorno dai docenti, dalla scuola e da una dirigenza che ha creduto nella musica come strumento educativo». Una dichiarazione che restituisce il valore autentico del progetto: formare non solo giovani musicisti, ma cittadini capaci di ascoltare, collaborare e riconoscersi in valori comuni.
In un tempo segnato da guerre, violenze e tensioni sociali, la serata ha assunto un significato ancora più forte. Le note eseguite dagli alunni sono diventate un messaggio concreto di pace e legalità, dimostrando come la scuola possa essere presidio di cultura, bellezza e comunità.
Particolarmente emozionante il fuori programma del Maestro Enzo Campagnoli, che si è seduto al pianoforte e ha invitato il pubblico a cantare sulle note de “La cura per me” di Giorgia. Sotto una splendida luna al tramonto, la platea si è lasciata andare in un coro spontaneo, trasformando il momento musicale in un’esperienza collettiva intensa e partecipata.
La manifestazione si è conclusa con i saluti del Dirigente Scolastico Salvatore Vento, del neo sindaco di Caltavuturo, Pietro Porretta, e delle autorità presenti. Nel suo intervento, il primo cittadino, raccogliendo il clima di entusiasmo e partecipazione generato dall’evento, ha espresso l’auspicio che questa esperienza non resti un episodio isolato, ma possa diventare il punto di partenza di un percorso educativo e musicale più ampio e duraturo. Il Dirigente Scolastico Vento ha inoltre rivolto un sentito ringraziamento, per il supporto e la collaborazione, al sindaco del Comune di Cerda, Salvatore Geraci, al sindaco del Comune di Caltavuturo, Pietro Porretta, e al sindaco del Comune di Sclafani Bagni, Giuseppe Solazzo. Un cammino da riproporre anche in futuro, capace di coinvolgere ancora le scuole, i giovani, le famiglie e l’intera comunità, nel segno della musica, della cultura e dei valori condivisi.
Una serata che ha lasciato il segno e che ha mostrato, con chiarezza, come la musica possa diventare un linguaggio capace di unire territori, generazioni e valori.








