A Gangi è crisi idrica ormai da diversi giorni.La crisi attuale è generata dalla perdita verificatasi lungo la condotta di adduzione di Caterineci, che sta compromettendo ulteriormente la disponibilità della risorsa idrica per famiglie, imprese e attività del territorio. Di fronte a un problema così grave, appare necessario comprendere quali interventi siano stati programmati e quali misure urgenti siano state adottate per limitare i disagi alla popolazione.
Grave appare la vicenda dei pozzi di Contrada Piano, finanziati dalla Protezione Civile nel 2024 e successivamente affidati dal Comune con procedura di somma urgenza nel 2025. A oggi, nonostante l’emergenza in corso, le opere non risultano ancora completate. Una situazione che impone una seria riflessione sulle responsabilità amministrative e sulle ragioni dei ritardi che stanno privando la comunità di una fonte idrica fondamentale.
Nel frattempo, numerosi cittadini sono costretti a sostenere ulteriori costi acquistando acqua da fornitori privati per far fronte alle necessità quotidiane. Allo stesso tempo, cresce il malcontento per il mancato utilizzo delle autobotti comunali, che risulterebbero inutilizzate e ferme in deposito.
Altrettanto grave è la carenza di informazioni ufficiali. Molti cittadini non sanno se l’ordinanza relativa alla non potabilità dell’acqua dovuta alla presenza di alluminio sia ancora in vigore o se siano intervenute modifiche alle disposizioni precedenti. In una fase emergenziale la comunicazione istituzionale dovrebbe essere tempestiva, costante e facilmente accessibile, affinché ogni famiglia possa assumere comportamenti adeguati alla tutela della propria salute.
Infine, desta attenzione la circostanza che lo scorso febbraio il Sindaco abbia riconosciuto, attraverso un atto transattivo, una richiesta di risarcimento danni avanzata da un cittadino per fatti avvenuti nel lontano 2019. Un precedente che potrebbe aprire la strada ad analoghe iniziative da parte di altri utenti che ritengano di aver subito danni riconducibili alle criticità del servizio idrico.
Di fronte a questo quadro, i consiglieri comunali di Rigenerazioni Gangi chiederanno all’Amministrazione comunale di riferire pubblicamente e con la massima trasparenza sullo stato della rete idrica, sui tempi di completamento dei pozzi di Contrada Piano, sull’utilizzo delle autobotti comunali, sulla validità delle ordinanze vigenti e sulle possibili conseguenze economiche derivanti dai contenziosi in essere.I cittadini di Gangi hanno diritto a conoscere la verità, a ricevere informazioni puntuali e soprattutto ad avere accesso a un servizio essenziale che oggi appare fortemente compromesso.
Il gruppo consiliare “Rigenerazioni Gangi” Marilina Barreca, Giandomenico Lo Pizzo, Elisa Migliazzo , Nino Dinolfo
“Polemica sterile quella sollevata dall’opposizione. L’amministrazione è già al lavoro per risolvere la perdita nella conduttura e, soprattutto, per affrontare in modo definitivo il problema attraverso l’attivazione del potabilizzatore.La replica al gruppo Rigenerazione,afferma il Sindaco, arriverà nelle sedi opportune.”








