Giunge alla sua 29esima edizione Castelbuono Jazz festival, l’ormai nota rassegna che, organizzata e ideata dal direttore artistico Angelo Butera, animerà il borgo madonita dal 16 al 23 agosto e che quest’anno vede anche il coinvolgimento il comune di San Mauro Castelverde. L’edizione alle porte, realizzata con il patrocinio di Federalberghi Palermo e della Fipe, è dedicata ai cento anni dalla nascita di John Coltrane e Miles Davis, i due celebri musicisti americani. Come consuetudine tutte le serate saranno condotte da Mario Caminita. Quest’anno, per ogni data in calendario, vi saranno tre concerti in programma: alle 19,00 nel Chiostro monumentale di San Francesco, alle 22.30 in piazza Castello e un terzo, alle 23.30, in piazza Margherita, dove avrà luogo La notte jazz. In quest’ultimo appuntamento ogni sera si susseguiranno sul palco gli allievi delle masterclass, inserite all’interno della programmazione del festival, che sono a cura dei maestri Giuliana Di Liberto, Claudio Giambruno e Giacomo Tantillo.
“Castelbuono è un borgo che da tempo ha puntato sul turismo culturale e in questo ha vinto la sua scommessa – spiega Angelo Butera, direttore artistico di Castelbuono Jazz festival – oggi è diventato un esempio per molti altri comuni dell’isola. La 29esima edizione sarà una grande festa, in attesa di quella del prossimo anno, quando festeggeremo i trent’anni dalla prima edizione del festival. Per questo abbiamo pensato a tre appuntamenti per ciascuna data, che dal jazz spazieranno anche ad altri generi musicali, proprio per come avviene per una vera festa della musica”.
“Accogliamo con grande entusiasmo l’approssimarsi della ventinovesima edizione di Castelbuono Jazz Festival –ha detto Elvira Amata, assessore regionale al Turismo, Sport e Spettacolo – anno dopo anno, la rassegna si conferma, non solo come uno degli appuntamenti musicali più prestigiosi del panorama siciliano, ma anche come un fondamentale motore di attrattività turistica ed economica per il comprensorio delle Madonie e per l’intera isola. Ecco che investire in eventi di così alto profilo significa promuovere significativamente un turismo colto e sostenibile. Un Festival che ha saputo valorizzare fin dall’inizio l’identità di Castelbuono, esaltando la bellezza dei nostri borghi, l’eccellenza della nostra enogastronomia con un ritorno tangibile per il territorio, capace di generare flussi costanti a beneficio delle strutture ricettive e commerciali locali. Continuiamo a sostenere con convinzione la rassegna che rappresenta indiscutibilmente una straordinaria proposta artistica espressione di una visione lungimirante di sviluppo economico”.
“Ancora una volta Castelbuono dimostra che crede testardamente nell’investimento culturale – dice Mario Cicero, sindaco di Castelbuono – celebriamo la 29esima edizione di questo festival, il che costituisce un record che pochi comuni riescono a mantenere. Ormai il jazz, la musica, così come altre attività culturali che Castelbuono ospita, sono il segno che questi momenti hanno una forte ricaduta economica e sociale per tutto il territorio, oltre ovviamente all’apprezzamento del pubblico”.
“Siamo lieti di ospitare quest’anno Castelbuono jazz festival a San Mauro Castelverde – dice il sindaco Giuseppe Minutilla – appuntamenti come questo costituiscono una opportunità per il territorio in termini di crescita, aprono le porte dei nostri comuni a turisti e curiosi, creando, attraverso la musica, un ponte che unisce tradizione, storia e cultura”.
Castelbuono jazz festival si aprirà il 16 agosto, alle 19.30, nel chiostro monumentale di San Francesco con “We love Miles” il progetto che porta la firma del sassofonista Stefano Di Battista, che è un è un tributo al genio di Miles Davis nel centenario della sua nascita. Insieme a lui sul palco ci saranno Matteo Cutello alla tromba, Gino Del Prete alla batteria, Andrea Rea al pianoforte e Daniele Sorrentino al basso.
Il concerto sarà anticipato da “80 voglia di diritti” un premio che il sindaco di Castelbuono, Mario Cicero, conferirà ad una sindaca siciliana da lui scelta per il suo operato sul territorio, per ricordare l’anniversario del 2 giugno del 1946, quando le donne votarono per la prima volta in occasione del referendum istituzionale per la scelta tra monarchia e repubblica. Alle 22.30, invece, in piazza Castello, Lidiya Koycheva, artista bulgara trapiantata in Italia, fonde la tradizione dei Balcani con le sonorità mediterranee e moderne nel progetto “Lidiya Koycheva & Balkan Orkestra”. (foto sotto)

Il 17 agosto si prosegue prima nel chiostro monumentale di San Francesco con la fisarmonicista lettone Ksenija Sidorova e poi in piazza Castello con “Brasil Fala Italiano”, progetto che unisce alcune tra le più note composizioni brasiliane tradotte in italiano da autori come Sergio Bardotti, Bruno Lauzi e Sergio Endrigo, attraverso la voce della cantante Pamela Barone.
Il 18 agosto, nel chiostro monumentale di San Francesco, sarà la volta del concerto“Le Jazz a la Francaise”che vede insieme il trombettista Nicolas Folmer e il sassofonista Claudio Giambruno, insieme alla cantante Giuliana Di Liberto con un repertorio che racconta, in forma concertistica, l’incontro tra la sensibilità melodica, poetica e armonica della cultura musicale francese e la tradizione afroamericana del jazz, un ponte tra Parigi e New Orleans. In piazza Castello invece sarà in programma “Una ragione in più”, progetto ideato da Salvo Correri, chitarrista della band di Ornella Vanoni. Un progetto dedicato proprio alla celebre cantante italiana di recente scomparsa. La voce di questo straordinario concerto è Anna Bonomolo
Il 19 agosto, nel chiostro monumentale di San Francesco, Dual Flow Quartet, guidato da Roberto Gervasi (fisarmonica) e Giacomo Tantillo (tromba). Accanto a loro, la solidità e la sensibilità ritmica di Stefano India (basso elettrico)e Roberto Pistolesi (batteria) danno forma a un tessuto sonoro dinamico, capace di sostenere e allo stesso tempo ridefinire continuamente la direzione della musica.
In piazza Castello “Clapton story” un tributo a colui che è conosciuto come slowhand ad uno dei più grandi chitarristi di tutti i tempi: Eric Clapton, tra i fondatori della celebre band americana Cream.Da Cocaine all’intensità di Layla, passando per Wonderful Tonight e Tears in Heaven. protagonista di questo omaggio a Clepton il chitarrista Nino Cericola,
Il 20 agosto, nel chiostro monumentale di San Francesco , “George in my mind”, concerto del pianista Salvatore Bonafede dedica alla figura George Gershwin. Insieme a lui sul palco ci saranno Francesco Giacalone al clarinetto e Simona Trentacoste alla voce. In piazza Castello il concerto “Hollywood e Cinecittà, il cinema in concerto” con l’intensa voce di Valeria Milazzo, il pianoforte raffinato di Joe Costantino e la tromba di Benedetto Amoroso. Uno spettacolo musicale che celebra le più belle colonne sonore della storia del cinema attraverso un’elegante rilettura in chiave jazz intimistica.
Il 21 agosto, nel chiostro monumentale di San Francesco, “Neapolis mambo”, con il cantante e pianista jazz partenopeo Walter Ricci, che unisce i ritmi caldi del Sud America con le sonorità e la melodia del Mediterraneo fondendo il Jazz con il mambo, la cumbia, il son, la rumba, la conga e il cha cha cha. In piazza Castello invece il cantautore Marcello Mandreucci, accompagnato dalla cantante Alessandra Salerno, con “Born in Sicily”, omaggio ai cento anni della nascita di Rosa Balistreri.
Il 22 agosto, nel chiostro di San Francesco, Fabrizio Bosso presenta Routes, un nuovo progetto che mette al centro il dialogo, il jazz come cultura in continuo movimento, attraversando tradizione e contemporaneità. Insieme a lui ci saranno Julian Oliver Mazzariello (piano), Jacopo Ferrazza (contrabbasso) e Nicola Angelucci (batteria). In piazza Castello si esibirà la“Baciami piccina swing band”, una formazione composta da undici elementi, con un programma che spazierà da Duke Ellington e Louis Prima.
Castelbuono Jazz Festival si concluderà il 23 agosto, prima, nel chiostro monumentale di San Francesco, con “Un amore supremo, musica tra cielo e terra”, progetto del sassofonista e clarinettista Francesco Bearzatti in occasione dei 100 anni dalla nascita di Coltrane. Prima dell’inizio del concerto verrà conferito il premio “Il paladino di Sicilia”, ad una delle personalità siciliane che si sono contraddistinte nella lotta alla mafia. La serata proseguirà in piazza Castello con il concerto di chiusura degli allievi della “Masterclass Claudio Lo Cascio”. Anche qui due riconoscimenti importanti destinati agli allievi: il premio Marco Tamburini, che da undici anni viene consegnato ad un giovane musicista emergente, e il premio Claudio Lo Cascio, che verrà conferito ad un giovane allievo della masterclass.
Gli appuntamenti a San Mauro Castelverde, saranno tutti alle 21.30: si inizierà il 4 luglio con“Il cinema in concerto”, con la splendida Valeria Milazzo. L’11 luglio sarà la volta di Gaetano Riccobono e Romantica jazz Chiair. Il 19 luglio, al teatro comunale di San Mauro Castelverde, è in programma anche uno spettacolo sulla figura di Felicia Impastato di Martino Lo Cascio e Stefania Blandeburgo dal titolo“L’Amore Sterminato”. Sarà anche lì occasione per conferire il premio Giornale L’Ora ad un giornalista siciliano che si occupa di cronaca nera. Il festival proseguirà il 14 agosto, al piano di San Mauro, dove si svolgeranno anche i successivi quattro concerti: inizierà la fantastica, elegante, coinvolgente e emozionante voce di Daria Biancardi con il suo nuovo progetto dal titolo “Sola”,
il 16 agosto “Brasil Fala Italiano”, progetto che unisce alcune tra le più note composizioni brasiliane tradotte in italiano da autori come Sergio Bardotti, Bruno Lauzi e Sergio Endrigo, attraverso la voce della cantante Pamela Barone.
Il 20 agosto, invece, sarà la volta dell’armonicista Giuseppe Milici insieme al fisarmonicista Roberto Gervasi con “New York tango”. Il 21 agosto concluderà la rassegna di San Mauro Castelverde il concerto“Baciami piccina swing band”, una formazione composta da undici elementi, con un programma che spazierà da Duke Ellington e Louis Prima.
L’ingresso è gratuito








