HomeSocietàLotta al falso documentale: 7^ edizione di “Inviolabile” di Anvu Sicilia

Lotta al falso documentale: 7^ edizione di “Inviolabile” di Anvu Sicilia

Confronto tra esperti nazionali ed internazionali su clonazione, falsificazione e utilizzo. D’Amico: “La Sicilia centro di affari del Mediterraneo”

La nostra identità è a rischio e serve un’alleanza tra Procura della Repubblica, Istituto Poligrafico Zecca dello Stato, Banca d’Italia, dogana, Polizia di Stato e polizie locali per dichiarare guerra al falso documentale. “Inviolabile” è il nome dell’appuntamento, promosso da Anvu Sicilia, associazione che riunisce le polizie locali di Itali, che, da sette edizioni, focalizza l’attenzione sui metodi di falsificazione di documenti, valuta e targhe e sugli accorgimenti per distinguere gli originali dai falsi. L’ultima si è appena conclusa all’Hotel President di Palermo, alla presenza di esperti nazionali ed internazionali di Svizzera, Tunisia, Albania e Malta e si è concentrata sugli effetti dalla nuova transizione digitale con Cie e It-Wallet come sfida del futuro.

Tra i presenti oltre al presidente regionale di AnvuGiovanni Battista  D’Amico, l’assessore comunale Pietro Alongi, il sostituto procuratore della Repubblica di Palermo, Claudio CamilleriSimone Giuseppe dell’ufficio federale della dogana svizzera, Carmen Testa e Dario Mavilia, esperti del Centro nazionale di analisi della Banca D’Italia e, per l’Istituto Poligrafico Zecca dello Stato, Francesco Michele Sansone, responsabile nuovi prodotti di sicurezza e stampa, Antonio Villani e Leonardo Pio Palumbo. Tra gli stranieri, Xeca Durim del Dipartimento delle Frontiere e delle Migrazioni di Tirana, il tenente comandante Chalouati Ahmed del Centro Nazionale per la lotta contro la falsificazione e usurpazione dell’identità del Ministero dell’Interno della Tunisia e Rebecca Baldacchino, della Document Examination Unit della Sezione Forense della Malta Police Force.

Il commento del presidente regionale di Anvu Sicilia, Giovanni Battista D’Amico

“Abbiamo coinvolto altri paesi e continueremo a farlo perché la Sicilia è un centro culturale, turistico ma anche di affari dell’intera area del Mediterraneo – ha affermato il presidente regionale di AnvuGiovanni Battista D’Amico – in particolare per i documenti forniti ai migranti per andare in Europa. Pertanto è necessario contrastare la contraffazione confrontandosi con gli altri sistemi. La digitalizzazione è il futuro. Sono già 9,2 le patenti aggiunte sull’App Io e nei prossimi mesi ci sarà l’evoluzione nell’It-Wallet, che permetterà a tutti i cittadini di portare con sé legalmente i propri documenti sullo smartphone. La Cie, carta di identità digitale, peraltro rende più complicati i tentavi di contraffazione e violazione delle identità ma moltiplica i dettagli da conoscere, e la nostra sfida è formare gli operatori a riconoscerli per distinguere rapidamente un documento vero da uno falso”.

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