Luciano Volanti, per tutti lo”zio Gino”,si è spento alle soglie degli 80 anni, per Petralia Sottana e le Madonie ha rappresentato un pezzo di storia sportiva:negli indimenticabili anni del Torneo delle Madonie era stato prima giocatore e poi allenatore in diverse squadre madonite. Molti gli aneddoti legati al suo trascorso calcistico ,ancora oggi ricordati da chi lo ha conosciuto sia come uomo che come sportivo. Inconfondibile il suo senso dell’ humor petralese-inglese,ogni qualvolta esprimeva un giudizio su qualcosa o qualcuno. Molti, gli aneddoti che riguardano lo zio Gino, al punto che si potrebbe scrivere un libro.Intanto ci piace ricordare alcuni simpatici aneddoti che riguardano sia il suo trascorso calcistico, che come amante di biliardo e del gioco delle carte, la sua passione pomeridiana.
“Una mattina,racconta un amico, eravamo in pineta, alla capanna verde,parliamo dei tempi in cui era gestita da Santo Orlando e mentre giocavamo,ovviamente a carte,lo zio Gino chiamò il gestore,chiedendogli una arancina alla carne. Fu presto servito,e così lo zio Gino teneva con una mano le carte da gioco e con l’altra l’arancina. Che cominciò a mordere. Dopo il secondo o terzo morso continuando a mangiare solo riso,lo zio Gino con la sua solita flemma chiamò :”Sa o Sa….riferendosi al gestore. Chi a fari infurettare ppi truvari u capuliatu ?Come se non bastasse al danno si uni’ la beffa. Proprio mentre parlava con Santo,allo zio Gino cadde pure, dall’arancina, l’unico pisello che c’era dentro…”.Storie vere e d’altri tempi. Giovanni Filippone altro bomber di razza del Petralia,anche lui passato a miglior vita,raccontava un episodio riguardante il tempo in cui lo zio Gino giocò una delle sue prime partite ,come portiere. Un tiro,apparentemente facile da parare,si trasformò in gol.”Taleè ….”-esclamò stupìto, con la sua solita ironia, lo zio Gino.Il gol subìto così banalmente, non andò giù ad un suo terzino, un certo Mario Guelfi, che dalla rabbia tolse la maglia da portiere allo zio Gino,indossandola lui. Quella fu l’ultima partita che Gino Volanti giocò nel ruolo di portiere. Da allora in poi giocò a mediano.
“Ricordo -dice Salvatore Fustaino, detto Arturo- quella volta che andammo a giocare a Resuttano,un campo sul quale avevano perso tutte le squadre più blasonate, per forza di cose affrontammo quella trasferta con una squadra rimaneggiata,sulla quale nessuno avrebbe scommesso una lira su un eventuale risultato positivo.” Fu allora che lo zio Gino fece di necessità virtu’:come si suol dire mischiò le carte nel senso che distribuì i numeri di maglia in modo insolito: al terzino diede la maglia del centravanti e cosi’ viceversa. Anche grazie a questa “ strategia” zio Gino riuscì a vincere quella partita alla grande con un risultato finale e a sorpresa di 5 a 2 favore del Petralia. Per concludere questa breve riflessione sullo zio Gino-calcistico,molti concordano che fu più bravo da allenatore che da giocatore. Infine un ricordo di biliardo,altra sua passione: racconta il nipote Mimmo,che una volta in occasione di un mundialito di biliardo che si organizzò negli anni ’90 a Petralia,lo zio Gino vedendo uno dei due partecipanti ,prima della partita,indossare un guanto,si girò verso il pubblico e disse”Cama a fari putari?”.Indimenticabile zio Gino.









