Tra i vincitori del contest fotografico PG 5 cuori c’è anche Francesca Scelfo, seconda classificata, con la foto Giuseppina. Fotografa documentarista e psicologa, di origine madonita, di Alimena, ma trapiantata a Palermo, dottoranda in Studi di Genere dell’Università di Palermo. Nel 2024 ha avviato Pallaqueras, un progetto indipendente nel sud del Perù che eplora le esperienze quotidiane e lavorative delle donne nell’estrazione aurifera artigianale e su piccola scala, in collaborazione con al PUCP(Pontficia Universidad Catòlica del Perù). Nel 2025, a Palermo, la prima parte del progetto Pallaqueras è stata esposta insieme a ompaneroas zapatistoas di Lizet Aguilar, nella mostra Ojos que resisten presso Non è un Veleno, in collaborazione con Maghweb, associazone di promozione sociale con sede a Palermo. Attualmente in Perù per la sua ricerca, a ritirare il premio è stata la sua mamma, Antonia Richiusa. La premiazione dei vincitori e la mostra degli scatti dei sessantuno partecipanti, provenienti sia da tutta la Sicilia sia dal resto d’Italia e dall’estero, alla quinta edizione del contest, si è svolta sabato scorso, 25 luglio nell’incantevole sede della Fondazione PG 5 Cuori, a Polizzi Generosa.
La cerimonia inaugurale ha visto in contemporanea l’annuncio dei vincitori del contest e l’assegnazione di un Premio speciale “Leone”, alla memoria del fotografo Giuseppe Leone, ovvero un riconoscimento dedicato a una delle opere ritenute più significative dalla commissione giudicatrice. Pertanto sono stati premiati, oltre alla fotografa madonita Francesca Scelfo, seconda classificata, i fotografi Massimo Minglino, di Caltanissetta, primo classificato con la fotografia Il panchinaro e Sergio Attanasio, di Catania, terzo classificato con la fotografia Gently Gently Siria. Il premio Speciale “Leone” è andato a Giuseppe Spoto, di Palermo, con la fotografia Il pastore buono. La giuria che ha valutato le foto in concorso è stata composta dalle personalità del mondo della cultura e dell’arte del panorama regionale, nazionale ed internazionale: lo scrittore Alessandro D’Avenia, il pittore Croce Taravella, la fotografa Ursula Costa, la presidente regionale del FAI Sicilia, Sabrina Milone, il fotografo Davide Gallizio e il regista Ezechiele De Carrol. Dalle parole della giuria, tratte dalla pubblicazione: “Abbiamo raggiunto l’importante traguardo dei cinque anni grazie alla visione e alla volontà di Domenico Dolce, fondatore e anima di questa meravgliosa realtà che oggi ci ospita. Attraverso questo quinto Contest Fotografico, La Fondazion PG cinque cuori rinnova la sua promessa più nobile, coltivare la bellezza e custodire l’identità del territorio attraverso il linguaggio universale dell’arte visiva.”

La mostra, da non perdere per la bellezza e potenza degli scatti, resterà aperta al pubblico fino al 15 settembre 2026. I visitatori avranno l’opportunità di ammirare tutte le fotografie in concorso e di conoscere da vicino il lavoro degli autori, per chi lo vorrà anche attraverso una pubblicazione in cui sono raccolte le foto vincitrici e le altre foto partecipanti al contest ed esposte, con tutti i curricula di ogni autore delle fotografie. Ecco la motivazione al premio per la foto seconda classificata, Giuseppina, di Francesca Scelfo:“Uno scatto intenso, una narrazione intima, quasi cinematografica. C’è una tensione palpabile tra il vedere e non essere visti, tra lo spazio privato della casa e la curiosità o la preoccupazione verso il mondo esterno, verso cosa sta osservando. La barriera visiva non copre del tutto ma frammenta la realtà. Crea una trama verticale geometrica, evoca l’idea di un confine, una protezione dal fuori, o forse una timidezza che spinge a guardare senza esporsi troppo. La mano che stringe delicatamente i fili della tenda suggerisce un ulteriore livello di lettura. La mano rivela l’età e la storia della persona, ma è la fede nuziale dorata al dito a risaltare nel buio. Diventa un simbolo di memoria, di un legame profondo, il legame con una dimensione domestica e affettiva molto forte. È un’immagine che non dà risposte immediate, ma pone domande, invitando chi la guarda a fantasticare su cosa ci sia oltre quella tenda e cosa stia catturando l’anima della protagonista. È un ritratto potente.” Queste le parole di Francesca Scelfo: “Ringrazio la Fondazione PG5 Cuori per questo riconoscimento e la giuria che ha valutato i progetti, composta da Alessandro D’Avenia, Croce Taravella, Ursula Costa, Sabrina Milone, Davide Gallizio ed Ezechiele De Carrol. Mi scuso per la mia assenza fisica dovuta a motivi di lavoro per cui mi trovo al momento all’estero. Ringrazio anche Domenico Dolce e la sua famiglia per aver dato vita, nel 2020, a Polizzi Generosa, borgo delle Madonie, a questa fondazione: un gesto d’amore verso i nostri territori madoniti, all’insegna dell’arte e della cultura. Giuseppina è un progetto realizzato tra il 2020 e il 2022, nato dal desiderio di raccontare questa donna e le persone che si prendono cura di lei, in particolare le sue due figlie. L’Alzheimer può attraversare ogni vita in modi diversi. Nel caso di Giuseppina si è manifestato spegnendo i ricordi del presente e oscurando persino l’immagine di sé. Non si riconosceva più allo specchio e, per questo, le figlie avevano deciso di coprire ogni superficie riflettente, cercando di rendere più serena una quotidianità segnata da paura, preoccupazione e spaesamento. Se da un lato Giuseppina si allontanava dall’immagine di sé, dall’altro sembrava ritrovare un senso di continuità attraverso alcuni oggetti e, soprattutto, attraverso la memoria affettiva. Nel rapporto con le figlie emergevano ancora frammenti della sua storia. Con questo lavoro ho cercato di raccontare la sofferenza della malattia, ma anche la forza dei legami e la capacità della memoria affettiva di resistere, anche nella complessità dell’invecchiamento. Ringrazio di cuore Maria e Mimma Mascellino, che mi hanno accolta nella loro casa e nella loro vita, permettendomi di condividere e raccontare un momento così delicato. Infine, ringrazio Giuseppina. La memoria del cuore continua a vivere nel racconto che custodiamo.”
Un messaggio dello stilista fondatore e presidente onorario, della Fondazione PG 5 cuori, Domenico Dolce, è stato letto dal Presidente Francesco Marabeti: “Carissimi tutti, voglio augurarvi tutto il meglio per la vostra passione. La fotografia è magia, è leggera, la bellezza, la realtà il sogno. Siate liberi, onesti, ma soprattutto fotografate la bellezza, l’amore. Oggi abbiamo semplicemente bisogno di questo per poterci migliorare. La fotografia è anche ispezione, aspirazione. Siate voi stessi. Cercate la verità nella fotografia, Domenico.” Marabeti ha ricordato Padre Gianni Silvestri e il fotografo Giuseppe Leone, prematuramente scomparsi che tanto hanno dato alla Fondazione PG cinque cuori. È intervenuto il sindaco di Polizzi Generosa, Gandolfo Librizzi. Queste le sue parole, in sintesi: –le foto del contest, esposte, arricchiscono la comunità. L’archivio delle foto è a disposizione di tutti e tra qualche decennio le foto saranno molto preziose per la visuale e la memoria che daranno a chi non ha vissuto quegli anni. Ringrazio tutti voi che venite da ogni parte della Sicilia e oltre, e grazie alla Fondazione che intercetta l’esigenza di ciascun artista di raccontare attraverso la fotografia, facendo emozionare anche chi in questo mestiere non si emozionava più, come ci ha raccontato un noto fotografo, passato di qui, qualche anno fa.-
Ai vincitori è stata conferita una targa di riconoscimento con la foto premiata, impressa sulla stessa targa ed un assegno circolare.Foto di copertina realizzata da Paolo Verzone durante il Canon Student Program 2023.
Mirella Mascellino











