HomeAnimali in città 2026 :Blufi ritira il premio in Campidoglio

Animali in città 2026 :Blufi ritira il premio in Campidoglio

Nella cornice di Palazzo Senatorio in Campidoglio a Roma , presso la prestigiosa Sala del Carroccio il comune di Blufi ha ricevuto da Legambiente il Premio nazionale “ Animali in Città 2026 ”.La cerimonia che si è svolta alla presenza di diverse Amministrazioni comunali, Aziende sanitarie, Medici veterinari, Associazioni e Parlamentari, è stata ancora una volta, un’ importantissima occasione di confronto ma allo stesso tempo un momento di riconoscenza nei confronti di tutti quegli Enti che, come il comune di Blufi, sulla base dei risultati concretamente raggiunti, hanno contribuito negli anni a migliorare il benessere degli animali d affezione. “Un impegno che il nostro Rapporto – sostiene Legambiente – monitora e valorizza da quindici anni, analizzando i dati forniti dai Comuni e dalle Aziende sanitarie di tutta Italia. Essere tra i premiati significa vedere riconosciuto, a livello nazionale, il lavoro dei territori e diventare esempio e stimolo per altre amministrazioni.”

” Il costo dell’inazione. Animali, città e welfare territoriale “, è stato questo il tema della 15° edizione di ” Animali in città ” che Legambiente ha posto al centro del dibattito proprio per dare valore alle scelte e agli investimenti che amministrazioni comunali come quella di Blufi hanno saputo compiere. Secondo il XV rapporto Animali in città 2026, in Italia oltre due cani su dieci (circa 3mila), di quelli che sono entrati nei canili rifugio di 221 comuni, non sono stati né adottati, né restituiti ai proprietari, né adottati dalla comunità come cani di quartiere. Parliamo di incroci di diverse razze che rischiano di vivere per lungo tempo e/o a vita in queste strutture. Partendo dal dato ricevuto direttamente dai Comuni, Legambiente stima che, a livello nazionale, possano essere oltre 14mila i cani che, nel 2025 e ad ora, rischiano questa sorte.Di seguito le proposte che l’associazione ha indirizzato al Parlamento per frenare il fenomeno del randagismo:

  • l’adozione di un fondo nazionale vincolato per i servizi veterinari essenziali (sterilizzazioni, anagrafe, gestione del randagismo;
  • corsi di formazione gratuiti e obbligatori per chi decide di prendere un animale con sé;
  • l’IIVA abbassata al 10% (anziché al 22%) prevedendo detrazione adeguata sulle cure veterinarie;
  • l’integrazione tra SINAC, Servizio sanitario e Servizi sociali;
  • recepire al più presto il primo Regolamento europeo dedicato al benessere e alla tracciabilità di cani e gatti, approvato lo scorso 22 maggio, e che prevede per la prima volta regole comuni sull’identificazione obbligatoria tramite microchip, sulla registrazione in banche dati nazionali interoperabili, sull’allevamento, sulla vendita e sull’importazione.

” Anche quest’anno – riferisce il sindaco di Blufi Lillo Puleo -, come oramai da diversi anni, al nostro comune è stato assegnato il premio ” Animali in città “.Un risultato senz’ altro importante per il nostro piccolo comune ma soprattutto per il welfare animale.
Un premio che ancora una volta vogliamo condividere con tutta la nostra comunità ( che ringraziamo ) che in questi ultimi anni ha contribuito notevolmente a far crescere i numeri sull’iscrizione all’anagrafe canina.Ho molto apprezzato le proposte di Legambiente ma anche i diversi interventi dei relatori previsti in scaletta.

Da circa un anno abbiamo stipulato un Protocollo d’intesa con il comune di Gangi per fruire dei servizi offerti dall’ambulatorio veterinario pubblico sito in c.da Piano (Gangi) presso il Foro Boario, ad oggi però manca ancora nel nostro territorio una struttura idonea per la sterilizzazione dei gatti, stiamo ragionando con l’Asl territoriale affinché possa nascere anche questo servizio.
Il benessere degli animali – conclude Puleo – dipende da ognuno di noi, soprattutto dal nostro grado di conoscenza su come accudire nel migliore dei modi gli animali, ma è anche molto utile conoscere le leggi che oggi regolamentano il fenomeno del randagismo e la tutela degli animali d’ affezione, leggi che comunque a mio parente vanno riviste al fine di consentire ai comuni una migliore gestione di un fenomeno che come quello del randagismo a mio avviso non può essere visto in ugual modo in tutto il territorio Nazionale.
Ringrazio comunque Legambiente nella persona del dottor Morabito per l invito e il premio ricevuto e anche l’ufficio tecnico comunale di Blufi, in particolar modo l’ ispettore di Polizia Municipale Patrizia Arena, che oramai da diverso tempo fornisce i dati necessari che ci hanno permesso negli anni di ottenere importanti riconoscimenti come quello di quest’ anno.”

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