HomeAttualitàProcura Termini, la UIL FP: "Risposta del Procuratore conferma le nostre segnalazioni"

Procura Termini, la UIL FP: “Risposta del Procuratore conferma le nostre segnalazioni”

“La risposta del Procuratore della Repubblica di Termini Imerese alla diffida presentata dalla UIL FP Sicilia sulle condizioni di sicurezza e manutenzione del Palazzo di Giustizia conferma che le criticità segnalate erano già note all’Amministrazione e che, per affrontarle, erano stati avviati interventi di manutenzione straordinaria nell’ambito della Conferenza Permanente competente per la programmazione delle opere – è quanto evidenzia la UIL FP Sicilia nella nota trasmessa oggi alla Procura, nella quale prende atto con soddisfazione del contenuto della risposta ricevuta, sottolineando come essa non smentisca le problematiche denunciate dall’ organizzazione sindacale ma ne confermi la fondatezza. La nostra iniziativa – dichiarano il Segretario Generale della UIL FP Sicilia Salvatore Sampino (foto), il Segretario Regionale Alfonso Farruggia e il Capo Dipartimento Regionale delle Funzioni Centrali Raffaele Del Giudice – non era finalizzata ad attribuire responsabilità personali, bensì a richiamare l’attenzione sulle condizioni dei luoghi di lavoro nell’interesse dei lavoratori, degli operatori della giustizia e dei cittadini.
La risposta ricevuta conferma che le criticità documentate erano reali e già oggetto di attenzione da parte dell’Amministrazione.»
La UIL FP Sicilia ribadisce che l’azione sindacale svolge una funzione preventiva, in linea con i principi del D.lgs. 81/2008 che impongono di individuare e rimuovere tempestivamente i fattori di rischio prima che possano tradursi in eventi dannosi.
Alla luce del contenuto della risposta del Procuratore, il Segretario Generale della UIL FP Sicilia Salvatore Sampino ha inoltre richiesto formalmente l’accesso alla documentazione relativa ai sopralluoghi effettuati, alle relazioni tecniche predisposte dagli uffici competenti, ai verbali della Conferenza Permanente, al cronoprogramma degli interventi di manutenzione straordinaria e agli eventuali accertamenti strutturali e antincendio eseguiti sull’immobile. La richiesta di accesso agli atti – prosegue Sampino – non costituisce una forma di contrapposizione istituzionale ma uno strumento di trasparenza e collaborazione volto a verificare che gli interventi programmati vengano realizzati in tempi certi e conducano al definitivo superamento delle criticità, garantendo la piena tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro”.

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