“Anziché alimentare tensioni, minacciare il definanziamento di interventi strategici o trasformare il confronto istituzionale in uno scontro politico, il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, Annalisa Tardino, come giustamente evidenziato dall’Amministrazione di Termini Imerese, farebbe bene a sedersi attorno a un tavolo con il Comune e con tutti gli attori coinvolti per portare avanti gli investimenti che il territorio aspetta da anni. Piuttosto che perdere tempo a realizzare video sui social di dubbia utilità pubblica e dal discutibile valore comunicativo, passeggiando tra gli uffici o affacciandosi a finestre, sarebbe opportuno concentrarsi sul lavoro concreto che un’infrastruttura strategica come il porto di Termini Imerese richiede. I cittadini hanno bisogno di cantieri, investimenti e risultati, non di contenuti social”.
Lo afferma il deputato M5S all’Ars Luigi Sunseri.
“Le dichiarazioni di Tardino – dice Sunseri – confermano purtroppo un approccio che rischia di compromettere quel clima di leale collaborazione istituzionale che, negli ultimi sei anni, ha consentito di costruire un percorso condiviso per il rilancio del porto di Termini Imerese. L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Maria Terranova, insieme all’assessore Pippo Preti, ha lavorato con serietà e competenza per valorizzare il porto e il fronte mare, in costante interlocuzione con il precedente presidente Pasqualino Monti, con il quale, pur nella distinzione dei ruoli, si è sempre privilegiato il dialogo e la ricerca di soluzioni nell’interesse della città. Oggi, invece, assistiamo a un atteggiamento incomprensibile. Come ha giustamente evidenziato l’assessore Pippo Preti, non c’è alcuna contrapposizione politica. L’unico interesse dell’amministrazione comunale è tutelare Termini Imerese e il suo territorio, garantendo il recupero del waterfront, la riqualificazione del fronte mare e la realizzazione del porto turistico, opere fondamentali per lo sviluppo economico, turistico e occupazionale della città”.
“Per questo motivo – conclude Sunseri – respingiamo con forza ogni tentativo di mettere in discussione investimenti strategici già programmati. Le risorse pubbliche non possono essere utilizzate come strumento di pressione politica né il territorio può essere ostaggio di polemiche istituzionali. Chi guida un’Autorità portuale ha il dovere di collaborare con gli enti locali, rispettandone il ruolo e costruendo insieme il futuro delle comunità amministrate. È questo il metodo che ha caratterizzato il lavoro svolto negli anni precedenti e che ha prodotto risultati importanti. È quel modello che oggi chiediamo venga recuperato. Termini Imerese merita un presidente dell’Autorità portuale che dedichi meno tempo alla comunicazione autoreferenziale e più energie al confronto con il territorio, nel rispetto delle istituzioni e nell’esclusivo interesse dello sviluppo del porto e della città”.








