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ArcheoClub: le città sotto la città, mostra in memoria del prof. Amedeo Tullio all’Osterio Magno

Una mostra per la promozione della conoscenza della “Cefalù Archeologica”, in memoria
del prof. archeologo Amedeo Tullio, Socio onorario dell’Archeoclub d’Italia.
“Cefalù archeologica: le città sotto la città. Amedeo Tullio. Gli studi e la ricerca archeologica”
Promossa dall’Associazione Nazionale Archeoclub d’Italia con la Sede locale di Cefalù, e
realizzata in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di
Palermo, Assessorato Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana e il contributo
della Diocesi di Cefalù e della Cooperativa Sociale “Il Segno”.
Dal 30 settembre al 31 ottobre 2026 nel Palazzo Storico “Osterio Magno”, in Corso
Ruggero/Ingresso via Amendola n. 9, a Cefalù.
Questa mostra intende promuovere in modo significativo la conoscenza dell’antica città di
Kephaloidion e nel contempo ricordare il pregevole lavoro di studio e di ricerca sul campo
svolto negli ultimi cinquant’anni dalla Soprintendenza di Palermo con la continuativa
collaborazione del prof. Amedeo Tullio, dell’Università degli Studi di Palermo.
A tale lavoro svolto e ai reperti recuperati, ampiamente descritti nelle tante pubblicazioni
curate dal prof. Amedeo Tullio, si desidera dare una occasione espositiva, seppure
parziale, nella prospettiva della costituzione di un museo archeologico della città di Cefalù.
Sotto la straordinaria Cefalù normanna le Cefalù antiche, tutte da conoscere attraverso i
documenti della cultura materiale rinvenuti negli ultimi cinquant’anni.
L’Archeoclub d’Italia di Cefalù fin dalla sua costituzione ha promosso iniziative nelle scuole
e nel territorio comunale, regionale e nazionale volte alla diffusione della conoscenza delle
radici più antiche della ben nota Cefalù ruggeriana.

Prof. Fortunata Flora Rizzo – Vicepresidente Archeoclub d’Italia Nazionale

La mostra che porta con sé un forte valore culturale e identitario vede per la prima volta
esposti una significativa selezione dei reperti ritrovati durante gli scavi urbani ed
extraurbani condotti da Amedeo Tullio a Cefalù e vuole essere il primo passo per la
creazione di un museo archeologico tante volte da lui auspicato come luogo necessario
per la completa fruizione e conoscenza del ricco patrimonio culturale archeologico della
nostra città.
A 50 anni dalla pubblicazione nella rivista Kokalos del primo contributo sulla Cefalù
archeologica e a tre anni dalla scomparsa, l’Archeoclub d’Italia nazionale, la sede di
Cefalù con la Soprintendenza per i Beni Culturali di Palermo ricordano Amedeo Tullio con
una mostra dei reperti rinvenuti nel corso di cinquant’anni di studi e ricerche sul campo.

Dott. Stefania Randazzo – Presidente della Sede Archeoclub d’Italia di Cefalù

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