Si visitano la Banca d’Italia, il Museo Gemmellaro e la collezione di Psicotecnica ,Ultima possibilità per il Museo del Palermo Calcio: si arriva fino a bordo campo.Visite teatralizzate dai bunker ai palazzi: Stefania Blandeburgo e Francesca Picciurro.Visite d’autore a San Giovanni dei Lebbrosi, alla Casa di Rosario La Duca e al Museo delle Città del mondo
Le sale affrescate e gli scaloni di Palazzo Oneto rinascono nell’arte,l’affresco del Velasco guarda dall’alto lo sfacelo di palazzo Costantino, e la Crocifissione di van Dyck appare come un segreto sussurrato a Palazzo Alliata di Villafranca; Palazzo del Poeta custodisce la leggenda dei versi recitati sul vicolo, all’Oratorio di San Lorenzo la luce della sera cambia il modo di guardare i teatrini di Serpotta, nella sala da cui nel 1969 scomparve la Natività di Caravaggio; al Teatro Finocchiaro, i palchi paiono attendere da mezzo secolo, I Quattro Pizzi raccontano un amore nobile e un innamoramento da zar; e l’Atelier Nostra Signora si affaccia sul vicolo con le sue vetrate colorate che stridono sul brusio delle botteghe. Sono gli otto protagonisti della Notte Bianca dei Tesori, sabato sera e domenica dalle 19 alle 22, costruita in concomitanza con le Vie dei Tesori ma parte del cartellone di manifestazioni di interesse dell’assessorato comunale al Turismo. Vale lo stesso coupon del festival, meglio prenotare, Palazzo del Poeta solo sabato e Atelier Nostra Signora dalle 18 alle 21.
Quinto (e penultimo) fine settimana, dunque, al via: a Palermo, a Catania (dove sarà l’ultimo) e a Ragusa, sempre con Unicredit come main sponsor, Mangia’s come principal supporter, con Rotary, Poste Italiane, Confcommercio Palermo, LUMSA, AMAT e AMG Gas; UPMC ISMETT, SINCOL e Gruppo Romano con le insegne Famila e Ilcentesimo. Il festival collabora con il progetto di cooperazione internazionale CHORAL– Cultural Heritage fOR AlL cofinanziato dal programma Interreg VI-A Italia–Malta, che ha appena presentato i due gemelli digitali della Real Casina Cinese e della villa romana di Ta’ Kaċċatura, a Malta.
Ed eccoci alle aperture inedite di questo weekend: era il 22 marzo 1943 e un’ancora di diversi quintali piombò sulla Banca d’Italia, scagliata dall’esplosione della nave portamunizioni Volta, ormeggiata al molo Piave. È una delle storie che si scopriranno entrando (sabato e domenica, anche nel prossimo fine settimana) nella sede progettata da Salvatore Caronia Roberti, cresciuto alla scuola di Ernesto Basile. Dietro il bugnato della facciata, tra teste di leone e cornucopie, si ritrova una Palermo Liberty fatta di marmi, vetrate policrome e arredi delle officine Ducrot. Ultimissima possibilità (domani, venerdì dalle 15 alle 18 e sabato dalle 10 alle 13) per visitare la “casa” del Club Rosanero: la Stadium Experience è un viaggio immersivo che unisce la storia del Palermo Museum, tra maglie leggendarie e cimeli storici, all’emozione di vivere lo Stadio Renzo Barbera da protagonista, accedendo agli spogliatoi, al tunnel d’ingresso e al bordo campo.
Palermo scientifica: al campus di viale delle Scienze, occasione da non perdere per la Collezione di strumenti di psicotecnica dell’Università: macchinari raccolti dalla fine degli anni Trenta dal laboratorio di Gastone Canziani, quando anche l’attenzione e la rapidità di una risposta si misuravano con strumenti oggi sorprendenti. Domenica (solo dalle 10 alle 13) apre anche il Museo geologico Gemmellaro, dove i fossili raccontano una Sicilia abitata da animali che oggi associamo a tutt’altri luoghi. Professori e artisti in erba attendono nei laboratori dell’Accademia di Belle Arti ai Cantieri della Zisa e a Palazzo Santa Rosalia, lì dove si formano anche gli scenografi e i restauratori di domani. Rinviato nel giorno dopo il terremoto, da non perdere questo sabato (e il prossimo) è il museo O’Tama dentro il Liceo d’arte: il racconto d’amore e d’arte di Otama Kiyohara, che a 18 anni lasciò il Giappone di metà Ottocento per seguire lo scultore Vincenzo Ragusa, ma portando con sé la raffinatezza delicata del suo popolo.
A Pallavicino al posto delle aiuole c’era una distesa d’asfalto. Il Giardino della Concordia è nato su un terreno confiscato alla mafia e rimasto abbandonato per vent’anni, grazie al poeta Roberto Trapani della Petina. La prima aiuola, inaugurata nel 2001, è quella della Pace ed è dedicata alle vittime delle mafie. Da lì è cresciuto un giardino in cui le piante danno forma a un racconto di legalità, solidarietà e memoria. A guidare la visita domenica mattina sarà Wanda Fabbri Trapani.
TESORI IN SCENA
Nel bunker dell’aeroporto di Boccadifalco, rimasto nascosto per ottant’anni, tornano i versi che Peppe Schiera vendeva per poche lire. A raccontare il poeta di strada, la casa di Ballarò e le bombe del ’43 è sua moglie Margheritina, a cui Salvo Licata affida la memoria di quegli anni. Le dà voce Stefania Blandeburgo, sabato (10.30-13.30 e 15-16, visto che poi si trasferisce domenica (10.30-13 e 15-17), nella cripta delle Repentite, per dar voce alla cortigiana protetta dal viceré Colonna, passando dalle alcove agli editti che regolavano abiti, denaro e vita delle donne come lei. Nelle ex carceri della Vicaria, a Palazzo delle Finanze, è invece Francesca Picciurro a interpretare La povera madre che amò troppo, suo monologo sulla storia di Paola Grosso di Mineo, condannata per infanticidio e giustiziata in piazza Marina, sabato e domenica (10.30-12.30) e, a grandissima richiesta, torna anche la cameriera curiosa e bizzosa del Grand Hotel et des Palmes (domani, venerdì dalle 17 alle 19) in compagnia di Wagner, Raymond Roussel e del generale Poletti …
LE VISITE D’AUTORE
Sarà Maria Antonietta Spadaro a condurre (sabato alle 11) una visita speciale alla casa-museo di Rosario la Duca, storico appassionato e narratore di Palermo: migliaia di volumi, mappe antiche, manoscritti, articoli e fondi immagini, fino al bellissimo Cristo Maledicente di Salvatore Rizzuti e al ritratto di Mario Pecoraino. Sempre sabato ma alle 16, con lo storico e appassionato Paolo Valentini si entra a San Giovanni dei Lebbrosi, una chiesa dalle origini misteriose: secondo Tommaso Fazello nacque sulle rovine di un castello arabo ai tempi dell’assedio normanno, ma altri studiosi la fanno risalire a Ruggero II. Fatto sta che il nome conserva la memoria dell’ospedale per lebbrosi che sorgeva accanto. Terzo appuntamento, sabato alle 19, con Florinda Saieva che racconterà la “sua” creatura, il Museo delle Città del Mondo ideato con Andrea Bartoli. Si parte da un portone rimasto chiuso per decenni: dietro c’è l’ex convento seicentesco dei Crociferi, dove Farm Cultural Park ha dato una sede permanente alla ricerca avviata con la biennale Countless Cities. Fotografie e installazioni narrano come cambiano le metropoli e come le si può ripensare. Spostata invece al prossimo weekend la visita all’enorme collezione d’arte di Villa Bordonaro: la condurrà Claudio Gulli ma i posti sono già esauriti da tempo.
I SAPORI DEI TESORI. Un bicchiere dinanzi alle statue candide di piazza Pretoria: Palazzo Bonocore è un boudoir affrescato, apre per l’aperitivo venerdì e domenica. Si deve rinunciare al Museo Morettino e anche ai cannoli da preparare nel laboratorio del Mizzica Bistrot di Famila – i posti sono esauriti – ma si può comunque raggiungere domenica alle 16 Donna Alba che coltiva frutti tropicali sopra l’Oreto. E sabato alle 17 anche la penultima passeggiata dedicata a Francesco Procopio Cutò, l’inventore del gelato. Si racconterà la sua storia, si riceverà un libro, e magari anche un assaggio. In collaborazione con lo Sherbeth festival, che invece sarà il prossimo weekend.
A PIEDI, SOPRA E SOTTO LA CITTÀ
Le passeggiate sono tante: sabato mattina si può seguire il percorso dell’acqua sopra e sotto Palermo, raggiungere Grotta Conza con il CAI o attraversare Danisinni con Sperone 167. Nel pomeriggio si cammina tra vicoli e versi sulle orme di Giovanni Meli, mentre domenica alle 11 si può scegliere tra la sorgente del Papireto con Mario Pintagro e la passeggiata garibaldina al Cassaro con Michele Anselmi. Per i bambini dai 6 ai 12 anni, al gazebo di piazza Castelnuovo tornano i laboratori gratuiti, sabato e domenica alle 10 e alle 11.30. E venerdì e sabato, le attività del Gateway della biodiversità.
COME PARTECIPARE
La formula resta sempre la stessa: un coupon da 18 euro è valido per 10 visite, da 10 euro per 4 visite, da 3 euro per un singolo ingresso. Per le passeggiate, coupon da 8 euro; per le esperienze, contributi variabili. Consigliata la prenotazione su www.leviedeitesori.com, necessaria per le attività che la richiedono espressamente. Il codice QR ricevuto per mail va mostrato all’ingresso, sullo smartphone o stampato. I coupon multipli non sono personali e possono essere utilizzati da più visitatori, anche simultaneamente e in luoghi diversi, fino a esaurimento del loro valore. Le scuole e i gruppi possono scrivere a info@leviedeitesori.it. Informazioni allo 091 8421273, tutti i giorni dalle 10 alle 18.








