La variante ai lavori di manutenzione di Via Umberto I°. “Al fine di garantire l’incolumità per persone e cose”.
Ieri, poco prima di recarmi in Consiglio comunale, l’Ufficio Lavori Pubblici ha riscontrato la richiesta che avevo inoltrato il 3 dicembre scorso al fine di ricevere la relazione del Dott. Benanti, l’agronomo incaricato dal Comune dopo l’inizio dei lavori di manutenzione della Via Umberto I° che prevedevano la soppressione di 11 dei Ficus microcarpa lungo il suo marciapiede lato mare.
La relazione di Benanti, sottoscritta, anche, dal Botanico Prof. Rosario Schicchi riguarda la “Classificazione, Localizzazione e Valutazione delle condizioni biomeccaniche e fitosanitarie mediante indagine V.T.A., di n. 12 esemplari arborei di Ficus microcarpa costituenti il filare di Via Umberto I” e, articolata in 57 pagine, riporta per ciascuno degli altri 12 ficus, una scheda con le analisi strumentali effettuate. Per il primo e più datato dei ficus osserva che il mantenimento è vincolato all’esecuzione di lavori per la riduzione del rischio con l’allargamento del sito d’impianto.
Per gli altri 11 ficus conclude con la parola “abbattimento”.
La relazione di Benanti si conclude con la proposta di tre soluzioni che “possano costituire la dovuta compensazione vegetale”.
La Soprintendenza ha “prediletto” la soluzione n. 3 “in quanto il filare misto di Citrus aurantium (Arnacio amaro) e di Lagerstroemia (Mirto crespo), con apparati radicali poco invasivi, non danneggerà i nuovi marciapiedi e inoltre la loro fioritura, Arancio in primavera e Lagerstroemia in estate, contribuirà decoro paesaggistico del luogo”.
Con questa variante al progetto originario, che aumenta l’importo dei lavori a base d’asta da € 302.101,12 a € 343.880,11, pare avviata a soluzione la problematica della Via Umberto I°.
Problematica da anni ben nota all’Amministrazione che non può non avere tra i suoi obiettivi prioritari quello di garantire la pubblica incolumità come riconosciuto, persino, dalla stessa Soprintendenza che è stata favorevole all’abbattimento degli altri 11 ficus, proprio, “al fine di garantire l’incolumità per persone e cose”.
Pasqualino Turdo, Consigliere comunale "Innoviamo Cefalù"








