Presentato a Polizzi Generosa il bellissimo libro d’arte di Sandro Scalia: un’opera davvero struggente e suggestiva, capace di catturare lo sguardo di chiunque si disponga a sfogliarla. Un libro che fino ad oggi non era stato né pensato né realizzato e che mancava nella copiosa produzione di memoria di cui Polizzi Generosa può vantarsi. Il volume è stato realizzato nell’ambito del progetto dei piccoli borghi del Comune di Polizzi Generosa, finanziato dal Ministero della Cultura, con l’obiettivo di promuovere, diffondere e rafforzare la cultura della bellezza che da sempre contraddistingue il paese e porta i contributi di Salvo Anselmo, Vincenzo Abbate, Martine Gasparov.
È un libro speciale perché speciale è il racconto che propone: un racconto capace di unire ciò che spesso rimane separato e a cui quasi nessuno fa più caso. Da un lato l’arte custodita nelle chiese e nelle antiche dimore baronali, normalmente non accessibili al pubblico; dall’altro la struggente bellezza paesaggistica che abbraccia la città. Grazie allo sguardo dell’autore ne è scaturita un’opera originale e profondamente suggestiva, un viaggio immersivo in cui paesaggio, arte e architettura dialogano armoniosamente, restituendo l’anima più autentica di Polizzi Generosa.
«Polizzi o del gran teatro di delizie». Così Vincenzo Abbate, noto e appassionato storico e cultore della storia locale, definisce il volume d’arte di Sandro Scalia. E davvero Polizzi è un gran teatro di delizie, come Abbate ha ricordato nel suo intervento di ieri sera: un luogo che oggi, grazie a questo libro, l’artista restituisce come un dono prezioso alla sua comunità e a quanti vorranno immergersi in tanto splendore.
Qui la natura e il paesaggio sembrano estendersi fin dentro le opere d’arte, e le stesse opere d’arte appaiono come un’estensione naturale del contesto che le circonda. Tutto il costruito vive in una simbiosi armonica, lasciando respirare l’anima del luogo.
Come sottolinea con fine sensibilità Vincenzo Abbate nel suo contributo critico:«Le sue straordinarie ed eloquenti immagini sono un invito a un viaggio: un’esortazione a renderci edotti, a riappropriarci, a prenderci cura di un patrimonio naturalistico e storico-artistico giunto sino a noi, per quanto ancora oggi spesso bistrattato e mortificato. Bisogna porvi amore completo e incondizionato, la massima attenzione! È l’ultima occasione per dimostrare e mettere in atto l’urbanitas di questa antica città».
Il libro d’arte Politij, insieme alla mostra visitabile fino a febbraio presso la Fondazione PG5Cuori, rappresenta un ulteriore e significativo momento di consapevolezza sui giacimenti culturali di Polizzi Generosa, che l’Amministrazione comunale sta cercando di valorizzare, proseguendo un percorso avviato negli ultimi cinque anni e sviluppatosi in modo diffuso e trasversale in diversi ambiti Per radicare quella Polizzi città della Cultura e della Bellezza patrimonio di un’intera comunità.









