Si è svolta sabato, a Palermo, una giornata didattica e formativa
dedicata agli operatori del Servizio Civile di Petralia Sottana e
dell’Ente Parco delle Madonie Geopark Unesco, inserita in un più ampio
percorso di valorizzazione del patrimonio geologico, archeologico e
culturale della Sicilia.
L’iniziativa ha previsto la visita guidata a due tra le più prestigiose
istituzioni museali regionali: il Museo Geologico “G. G. Gemmellaro” e
il Museo Archeologico Regionale “Antonino Salinas”. Presso il Museo
Gemmellaro, il percorso di approfondimento scientifico è stato condotto
dai professori Pietro Di Stefano, Alessandro Incarbona ed Enrico Di
Stefano, che hanno illustrato con rigore scientifico e chiarezza i
principali aspetti dell’evoluzione geologica della Sicilia,
soffermandosi sul valore della ricerca come strumento di lettura del
paesaggio e della sua storia profonda.
La giornata formativa si inserisce nel quadro del protocollo d’intesa
tra l’Ente Parco delle Madonie e il Comune di Petralia Sottana, che ha
curato gli aspetti logistici dell’iniziativa, rafforzando una sinergia
istituzionale orientata alla crescita culturale e professionale dei
giovani operatori del Servizio Civile. Tale collaborazione si colloca,
in particolare, all’interno dell’offerta fruizionale del Museo Civico
“Antonio Collisani”, con la sua Sezione Geologica Geopark “Giuseppe
Torre”, autentico presidio di divulgazione scientifica e di connessione
tra conoscenza accademica e territorio.
I partecipanti sono stati accompagnati dai noti geologi Alessandro e
Fabio Torre, che hanno svolto un prezioso ruolo di raccordo tra
l’esperienza museale, la formazione sul campo e la prospettiva operativa
del Madonie Geopark Unesco, favorendo una lettura integrata tra dati
scientifici, tutela ambientale e valorizzazione del patrimonio naturale.
A margine dell’iniziativa, il Presidente dell’Ente Parco delle Madonie,
Giuseppe Ferrarello, ha sottolineato il valore strategico di giornate
come questa:
“Il Madonie Unesco Geopark crede fortemente nel dialogo continuo tra
scienza, istituzioni e comunità locali. La formazione dei giovani e il
confronto diretto con i luoghi della ricerca scientifica rappresentano
un investimento sul futuro del territorio, perché solo attraverso la
conoscenza condivisa è possibile costruire una tutela consapevole e una
valorizzazione autentica del nostro patrimonio naturale e culturale”.
La giornata palermitana si conferma così come un esempio virtuoso di
cooperazione tra enti, studiosi e territorio, capace di coniugare alta
divulgazione scientifica, formazione civica e responsabilità ambientale.






