Si è ufficialmente costituito il 12 febbraio, a Petralia Sottana, il Comitato per il NO in vista del referendum del 22 e 23 marzo.Il Comitato nasce per difendere la Costituzione italiana, i suoi equilibri e i principi fondanti della nostra democrazia. Non è una battaglia di parte, ma una scelta di responsabilità. Per questo il Comitato, pur già formalmente costituito, resta aperto a tutte e tutti coloro che vogliono impegnarsi attivamente per il NO e per la tutela dell’assetto costituzionale del Paese.
Hanno aderito la CGIL, il Partito Democratico ed esponenti della società civile anche di vari paesi delle Madonie, uniti dalla volontà di garantire ai cittadini un’informazione chiara e trasparente sulle reali conseguenze della riforma. La prima iniziativa pubblica si terrà sabato 21 febbraio con un momento di incontro con la cittadinanza per spiegare nel merito le ragioni del NO e ribadire l’importanza di andare a votare. È bene ricordarlo: il referendum non prevede quorum. Sarà decisivo il voto di chi parteciperà. Ogni singola scheda conterà.
La decisione della Corte di Cassazione di inserire nel quesito referendario gli articoli della Costituzione che verrebbero modificati ha fatto finalmente chiarezza, mostrando la reale portata dell’intervento. Dietro lo slogan della “separazione delle carriere” – già prevista nell’odierno ordinamento – si nasconde una modifica costituzionale che rischia di alterare gli equilibri tra i poteri dello Stato e di indebolire le garanzie democratiche.
Si tenta di far credere che questa riforma renderà la giustizia più rapida ed efficiente. Non è così. I tempi lunghi dei processi civili e penali dipendono da carenze di organico, risorse insufficienti e problemi organizzativi, non dall’attuale impianto costituzionale. Cambiare la Costituzione non accorcerà i processi. Presentare questa riforma come la soluzione ai problemi della giustizia significa alimentare un equivoco che non risponde ai bisogni reali dei cittadini.
Per queste ragioni il Comitato invita la cittadinanza a informarsi, a partecipare alle iniziative pubbliche che saranno calendarizzate e a votare convintamente NO il 22 e 23 marzo. Difendere la Costituzione significa difendere la qualità della nostra democrazia, oggi e per le future generazioni.
Il Comitato per il NO – Referendum 22 e 23 marzo – Petralia Sottana







