HomeEventiTeatro: Eresia, per la regia di Francesca Vaccaro 

Teatro: Eresia, per la regia di Francesca Vaccaro 

Spirano venti di guerra, non molto lontano da noi, gli animi tremano in silenzio e si raccontano bugie per non pensare a quello che potrebbe accadere.Nel  cuore di Palermo , dentro il quartiere della Zisa  è andato in scena, in quel gioiellino che si chiama, il teatrino di Domenico Ciaramitaro, “eresia” spettacolo per la regia di Francesca Vaccaro, che insieme al brillante e instancabile Tommaso Gioietta, ci hanno portato dentro un’altra dimensione per un oretta.

Come sempre Francesca, “la regista bambina”, appelllativo che le diedi anni fa riesce a creare testi coinvolgenti, forti che portano lo spettatore a immergersi in una dimensione profonda di riflessione.In uno spazio davvero piccolo si assiste ad un uomo ed una donna che stanno vivendo il momento del travaglio, sta per nascere eresia, scelta.

Il travaglio non è facile, i corpi dei due attori si contorcono, senti il loro respiro affannoso, il sudore della pelle, i visi madidi, la fatica del travaglio fisico e mentale.“Senti” questo dolore che li accompagna come se a partorire fossi tu, si alternano silenzi a parole che raccontano come il mondo voglia spesso farci sentire sbagliati tutte le volte che non siamo quello che gli altri vogliano noi siamo, limitandoci in tutto, giudicandoci.

Dobbiamo invece imparare a scegliere , scegliere di essere liberi.Attenta che cadi! Attento non farlo,! attento non dirlo….queste le imposizioni di chi non vuole lasciare gli uomini liberi di essere ed esprimersi.Eresia è un dialogo intimo sul rispetto del desiderio di essere, smettiamo di essere carne bruciata, se abbiamo fuoco dentro, non possiamo che bruciare ma non per morire, ma per essere vivi,scegliere è difficile, non è facile, ma è ciò che fa la differenza tra una vita di chi si trascina ed una di chi danza e sogna , dare un senso anche se possiamo sembrare folli per scelte controcorrente.

Che ciascuno sia quello per il quale è destinato  a essere: chi ha desiderato la roccia diventi roccia, chi ha cercato il fiore diventi fiore, chi ha inseguito il vento diventi vento.

Nessuna nave è stata costruita per rimanere nei porti, ma per veleggiare.

Il coraggio delle scelte ci rende liberi! Bravi!

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