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Francesco Musotto, un pollinese alla Costituente

2 giugno 2026, ottanta anni di democrazia e Repubblica, nati dal lavoro dell’Assemblea Costituente. Francesco Musotto, un pollinese alla Costituente

    Si celebra quest’anno l’ottantesimo anniversario dell’Assemblea Costituente (eletta il 2 giugno 1946 e insediata il 25 giugno dello stesso anno) e del referendum istituzionale che segnò la nascita della Repubblica. Tra i 556 deputati (535 ” i padri” e 21 le “madri” costituenti), a far parte dell’Assemblea chiamata a redigere la Carta costituzionale fu eletto anche Francesco Musotto, pollinese illustre ed amatissimo che con il suo impegno ha contribuito in maniera determinante alla crescita civile del paese madonita ed al quale i concittadini,  in segno di profonda gratitudine, hanno dedicato una via ed il mezzobusto che dal suggestivo viale della Pietra Rosa volge lo sguardo fiero oltre l’orizzonte*.

    Musotto che, nato a Pollina nel 1881, dopo una brillante carriera da Magistrato, eletto al Parlamento del Regno  per la prima volta nel 1924, svolse un ruolo di primo piano nel panorama politico nazionale, mantenendo inalterati l’amore e l’attaccamento per il suo paese natale.

    Uomo di straordinaria tempra morale, dotato di uno speciale carisma, costituì un “esempio – come affermava  Giovanni Leone commemorandone alla Camera dei Deputati la scomparsa – della confluenza in un’unica personalità di aspetti di diversa provenienza ma di eguale splendore”. Se coraggio e spirito patriottico contraddistinsero in occasione del primo conflitto mondiale il combattente fiero del segno azzurro del valore sul petto, preparazione giuridica, saggezza ed equilibrio furono le doti che  caratterizzarono il magistrato, mentre profondamente ispirata ai valori del socialismo ed agli ideali di eguaglianza, giustizia e libertà fu sempre l’attività del politico. Per questi valori infatti si battè Musotto nel corso della XXVII Legislatura del Regno, esercitando con coraggio e fermezza l’opposizione al fascismo in Aula e votando contro le leggi repressive delle libertà democratiche, mentre “l’amore per la sua terra e la purezza del proprio costume” – come  affermato da Francesco Paternò Castello – guidarono le sue scelte quando, negli anni drammatici del secondo conflitto mondiale, fu chiamato a concorrere alla rinascita della sua isola, in qualità di Prefetto di Palermo nel 1943  e di Alto Commissario per la Sicilia nel 1944.

    Per quanto concerne ancora l’attività politica nel ruolo di “Padre Costituente” prima e di Deputato della Repubblica successivamente (alla Camera rimarrà in carica fino alla sua scomparsa), è nuovamente Giovanni Leone a ricordare “la saggezza, il calore, la profonda ispirazione morale e sociale dei suoi interventi sui più vari argomenti”.

Francesco Musotto è morto a Pollina, il 4 agosto 1961.

* Recentemente, purtroppo, l’amministrazione comunale ha spostato il mezzobusto per ricollocarlo all’ingresso del paese, in Piazza Maddalena.

PS

Un’ intensa, dettagliata e documentata biografia di Francesco Musotto è stata recentemente pubblicata dal Professor Franco Cangelosi, scrittore e saggista, il quale ha altresì delineato, sullo sfondo, i contorni del complesso scenario storico e sociale dell’Italia della prima metà del ‘900.

Carlo La Calce

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