“Nel consiglio comunale di recente convocato, dice il Sindaco Scrivano,c’erano tra i punti all’ordine del giorno:Elezione del Presidente e del Vicepresidente del Consiglio;Approvazione del Programma triennale delle opere pubbliche;Bilancio di previsione 2026 (argomento più importante per la vita dell’Ente e dei cittadini).
Il Consiglio comunale, iniziato alle ore 21:00 del 12 giugno e presieduto dal consigliere anziano Di Gangi, è terminato alle ore 00:30 senza che nessuno dei punti all’ordine del giorno fosse trattato. Il sottoscritto ha più volte sollecitato l’esigenza di trattare il punto all’ordine del giorno riguardante il bilancio di previsione, perché indispensabile per la vita dell’Ente e dei cittadini. Ad onor del vero, la stessa sollecitazione è arrivata durante la seduta dai consiglieri di minoranza Scelfo e Musso.
Il consigliere anziano ha utilizzato il tempo a disposizione per disquisire su argomenti privi di fondamento giuridico, privi di pareri e non all’ordine del giorno. Argomenti che servivano solo a soddisfare vendette politiche personali. Tra tutti, l’argomento che più gli stava a cuore era quello della surroga della consigliera Mascellino, non dimessa.
Considerati il parere della Regione Siciliana e l’ordinanza del TAR, che affermano che la consigliera Mascellino è in carica, considerato il parere negativo del Segretario comunale alla trattazione di questo punto e considerata l’ordinanza sindacale in vigore, che vieta di inserire all’ordine del giorno surroghe di consiglieri comunali dimessi tramite la sola PEC, Di Gangi, in DISPREZZO di tutti i pareri e delle ordinanze citate, ha cercato comunque di andare avanti, senza successo.
Faccio altresì presente che il consigliere Di Gangi è un militare e indossando una divisa, ha giurato fedeltà allo Stato. Proprio lui non può permettersi di mostrare disprezzo per le leggi, i regolamenti, le ordinanze del TAR, i pareri della Regione e le ordinanze sindacali, che sono leggi comunali vigenti e pertanto, devono essere osservate.
CONSEGUENZE: denuncia alla Procura civile e militare nei confronti del consigliere anziano di Gangi che ha proposto questi argomenti in contrasto con le leggi e di chi ha consentito la trattazione di tali punti.
Ancora una volta, se non fosse ancora chiaro a qualcuno, l’interesse dei sigg. Di Gangi, Macaddino e Geraci è quello di utilizzare il Consiglio comunale per perpetrare vendette politiche personali; il Consiglio comunale del 12 giugno lo dimostra. Dopo diverse sollecitazioni da parte mia e del gruppo consiliare Alimena Unità alla trattazione del bilancio nell’interesse della cittadinanza, i tre consiglieri hanno mostrato un TOTALE DISINTERESSE per le conseguenze della mancata approvazione del bilancio di previsione 2026. Il loro solo e unico interesse, in barba alle necessità dei cittadini, è quello di utilizzare l’organo consiliare per portare avanti le proprie vendette politiche personali.”
Non si è fatta attendere la replica del capogruppo dell’opposizione Musso:In seguito al post di oggi del Sindaco Scrivano sul Consiglio Comunale ecco la risposta del Capogruppo di “Alimena Unita” Rosario Musso:”La seduta del 12 giugno dimostra una cosa sola: Alimena è ostaggio di una crisi tutta interna alla maggioranza uscita dalle elezioni.
Ho chiesto che si trattasse il bilancio perché i cittadini non possono pagare ancora il prezzo di questa paralisi. Ma nessuno provi ad arruolare la mia posizione a sostegno dell’Amministrazione Scrivano.Il “Sindaco” non è spettatore innocente: la crisi nasce nel suo campo politico, tra consiglieri eletti nella maggioranza, dimissioni, ricollocazioni, contenziosi, commissariamenti e contrapposizioni interne.
Chi ha trasformato il Consiglio comunale in un terreno di scontro personale ha tradito la funzione dell’aula e, soprattutto, ha tradito i cittadini. Ma chi ha creato le condizioni politiche perché tutto questo accadesse non può oggi limitarsi a puntare il dito.Gli alimenesi sono stati traditi nelle loro aspettative di stabilità, serietà e buon governo da una maggioranza che si è sgretolata dall’indomani delle elezioni, ha paralizzato il Consiglio comunale e oggi pretende di scaricare su altri il peso delle proprie responsabilità politiche.
Alimena non ha bisogno di nuove guerre interne, né di comunicati per scaricare colpe. Ha bisogno di bilancio, programmazione, servizi, lavoro, attenzione ai giovani, sostegno agli anziani e una guida politica capace di unire, decidere e assumersi responsabilità.Io continuerò a votare gli atti nell’interesse dell’Ente e dei cittadini, ma non darò copertura politica né al Sindaco né alle guerre interne della sua maggioranza.Agli alimenesi dico una cosa semplice: non intendo partecipare al teatrino delle responsabilità scaricate sugli altri. Continuerò a stare dalla parte del Comune, della sua dignità istituzionale e del diritto dei cittadini ad avere un’amministrazione seria, stabile e finalmente concentrata sui problemi reali della comunità
Rosario Musso”








