Gangi continua a essere un luogo capace di attrarre, sorprendere e — soprattutto — accogliere. Tra le storie più recenti legate all’iniziativa delle case a 1 euro, spicca quella di Graziella Boschetti, 60 anni, fisioterapista di Mondovì, in provincia di Cuneo. Una donna che, dopo una visita nel borgo madonita, ha sentito qualcosa di più forte di un semplice interesse turistico: un richiamo.
«La gente è gentile, c’è cuore e calore umano. Ogni pietra racconta la storia. È stata Gangi a scegliere me», ha raccontato con emozione al momento del rogito.
Graziella ha acquistato un immobile in via Cairoli, appartenuto alla famiglia Lo Monaco, nell’ambito del progetto che da anni contribuisce alla rinascita del centro storico. Non solo un investimento, ma una scelta di vita: ha infatti deciso di trasferire la propria residenza a Gangi, entrando a far parte della comunità in modo pieno e convinto.
L’atto è stato firmato davanti al notaio Maria Maddalena Brucato. A testimoniare l’importanza del momento era presente anche il sindaco di Gangi, Giuseppe Ferrarello, che ha voluto accoglierla con un gesto simbolico ma significativo: la spilla con il simbolo del Comune, consegnata come segno di appartenenza e gratitudine.
Un gesto che conferma lo spirito dell’iniziativa: non solo recuperare immobili, ma ricostruire comunità, intrecciare storie, dare nuova vita a un borgo che continua a crescere grazie a chi sceglie di abitarlo.
“Un progetto che continua a generare storie, l’iniziativa delle case a 1 euro, – ha detto il sindaco Giuseppe Ferrarello – nata per contrastare lo spopolamento e valorizzare il patrimonio edilizio storico, continua a portare a Gangi persone da tutta Italia e dal mondo”.
Storie diverse, ma unite da un filo comune: la scoperta di un luogo dove bellezza, umanità e identità convivono in modo autentico.
Graziella ora è una nuova cittadina gangitana. E la sua storia è l’ennesima conferma che, a volte, non siamo noi a scegliere un luogo: è il luogo che sceglie noi.








