Non rifiuti, ma oggetti.E soprattutto persone, comunità, relazioni.È da questa visione che nasce Ri-usi@mo, la sperimentazione di comunità circolare urbana promossa da uno@uno insieme alla Croce Rossa Italiana – Comitato di Caltanissetta e al Comune di Caltanissetta.
Il progetto è inserito nel programma ufficiale del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2026 promosso da ASviS, la più grande iniziativa italiana dedicata all’Agenda 2030, e rappresenta un esempio concreto di come sostenibilità ambientale, educazione e solidarietà possano trasformarsi in azioni reali, quotidiane e misurabili.Una struttura semplice ma efficace che trasforma la scuola non soltanto in luogo educativo, ma anche in spazio concreto di partecipazione e responsabilità collettiva.
Proprio da questa esperienza nasce Ri-usi@mo: una nuova fase sperimentale che amplia il modello esistente coinvolgendo la comunità nella donazione di piccoli elettrodomestici e oggetti funzionanti destinati al riuso.
Oltre 10.000 giocattoli distribuiti
L’esperienza maturata con Ri-giochi@mo dimostra che il modello funziona.
Solo nell’edizione 2025, anche grazie al supporto logistico di Poste Italiane, sono stati distribuiti oltre 10.000 giocattoli raggiungendo famiglie e bambini del territorio.
Un risultato che non è soltanto numerico: ogni oggetto donato si è trasformato in un gesto concreto di inclusione sociale, solidarietà e attenzione verso chi vive situazioni di difficoltà.
Come funziona Ri-usi@mo
Il progetto introduce una filiera semplice e replicabile:
redistribuzione alla comunità
raccolta degli oggetti nelle scuole
selezione dei materiali funzionanti
trasferimento al Centro comunale del riuso
verifica e test degli oggetti
Cosa si può donare
Il progetto raccoglie esclusivamente oggetti funzionanti, completi e facilmente trasportabili:
- piccoli elettrodomestici
- tablet e piccoli dispositivi elettronici
- radiosveglie, ventilatori, tostapane, frullatori
- macchine da caffè e apparecchi di uso quotidiano
Non sono invece ammessi oggetti rotti, incompleti o ingombranti.
Giuseppe Cannavò – uno@uno
«Il nostro compito è attivare un processo: aiutare i cittadini a liberarsi di oggetti ancora funzionanti evitando che diventino rifiuti.Li raccogliamo, li selezioniamo e li rimettiamo in circolo, rendendoli disponibili per chi ne ha bisogno.Non sono solo doni: liberiamo spazio.
Spazio fisico, mentale e sociale.»









