HomeAttualitàAnniversario dell'assassinio di Salvatore Carnevale. Manifestazione a Sciara

Anniversario dell’assassinio di Salvatore Carnevale. Manifestazione a Sciara

Sabato 16 maggio la Cgil Palermo ricorderà il 71° anniversario dell’assassinio di Salvatore Carnevale.
Anche quest’anno la commemorazione del segretario della Camera del Lavoro di Sciara, ucciso dalla mafia il 16 maggio 1955, è inserita tra le iniziative della “Settimana della legalità” promossa dal comune di Sciara.
Alle ore 09:00 è previsto il raduno in piazza Castelreale delle autorità civili, militari, religiose, dei rappresentanti territoriali della CGIL e degli alunni dell’istituto comprensivo Mons. Arrigo; alle 9:30, partenza del corteo in direzione Piazza Salvatore
Carnevale; alle ore 10:00, deposizione di una corona di Alloro e interventi. Per la Cgil Palermo interverrà Laura Di Martino, componente della segreteria provinciale, che parteciperà alla giornata insieme a Dino Paternostro, responsabile Dipartimento Archivio e Memoria storica del sindacato. Alle ore 10:30, Celebrazione della Messa presso la Chiesa Madre Sant’Anna; alle ore 11:30, esibizione del Coro degli alunni della scuola presso Chiesa Madre Sant’Anna.
“Salvatore Carnevale – dicono Paternostro e Di Martino – è un esempio di vita: sapeva a cosa andava incontro, soprattutto dopo l’uccisione di Filippo Intili, ma non volle rimanere a Montevarchi, in Toscana, dove era stato accolto dai compagni e poteva continuare a formarsi come dirigente sindacale. Decise di tornare nella nostra terra, a Sciara, a lottare per e insieme agli operai e ai contadini contro lo sfruttamento, sfidando la feroce mafia di don Peppino Panzeca”.
“Per noi oggi, come ogni anno, – aggiungono – non è una celebrazione, ma il rinnovo di una promessa e di un impegno per la giustizia sociale.
Vogliamo allargare le alleanze per cambiare le cose, mettere al centro i diritti universali delle persone per contrastare le disuguaglianze che colpiscono quotidianamente lavoratori e cittadini: chiediamo l’applicazione della Costituzione”
“E oggi in tutte le città d’Italia – concludono i due sindacalisti – siamo mobilitati per la campagna di raccolta firme per le due proposte di legge di iniziativa popolare su appalti e sanità. Chiediamo parità di trattamento, se si fa lo stesso lavoro, bisogna avere lo stesso salario e le stesse tutele. Laddove si appalta, il committente deve avere responsabilità diretta non solo sugli aspetti economici, ma anche su salute, sicurezza e organizzazione.
Parallelamente, vogliamo arrestare il declino del nostro servizio sanitario nazionale, con azioni urgenti a partire da risorse, personale, territorio, tempi di attesa e non autosufficienza”.

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