HomeAttualitàIsnello. Il Sindaco Catanzaro dopo le dimissioni dei consiglieri di minoranza

Isnello. Il Sindaco Catanzaro dopo le dimissioni dei consiglieri di minoranza

il consiglio comunale ha approvato il rendiconto 2025. Un documento importante per l’amministrazione dell’Ente, che certifica la regolarità dei conti e consente, altresì, di recuperare le risorse necessarie per proseguire l’azione amministra.
Una seduta consiliare che ha visto i banchi della minoranza vuoti.
Leggendo il comunicato del capogruppo di minoranza consiliare sulle ragioni che avrebbero determinato le dimissioni dell’intero gruppo dal Consiglio, sembrerebbe che tutto sia avvenuto per colpa del Sindaco.
Il capogruppo è abilissimo nell’attribuire responsabilità agli altri, nel distribuire colpe e nel giudicare. È altrettanto bravo a screditare chiunque non condivida le sue posizioni, ad alimentare dubbi e a insinuare sospetti. Lo abbiamo visto in questi quattro anni.
Mi chiedo, invece, se il capogruppo di minoranza sia capace, per una volta, di mettere in discussione il proprio operato? Intendo dire: siamo sicuri che il problema siano sempre e solo gli altri? È possibile che le cause di questa uscita di scena vadano ricercate nell’evidente incapacità politica del capogruppo di minoranza?
Tra le motivazioni si legge il venire meno, in Consiglio, dei meccanismi di garanzia e di una compressione arbitraria dei margini di azione. Fatti che se fossero veri sarebbero gravissimi.
Affermazioni farneticanti, che ovviamente non corrispondo alla verità, ma che sono necessarie per giustificare una disfatta politica evidente.
Nell’ultimo Consiglio cui ha partecipato, il capo gruppo di minoranza si è indignato perché non ha potuto discutere della questione SP 9 nei termini in cui avrebbe voluto. Non lo ha potuto fare semplicemente perché il regolamento non lo consentiva! Riesce a comprendere che gli ordini del giorno hanno una funzione precisa e che, per integrare la discussione di un punto, il regolamento consiliare prevede una specifica procedura?
Forse avrebbe dovuto sapere, in qualità di consigliere comunale, che qualsiasi integrazione deve essere richiesta al Presidente entro le 24 ore precedenti la seduta. La sua incompetenza non è responsabilità del sindaco. Dello stesso Sindaco che, nel corso della medesima seduta, aveva persino suggerito di affrontare la questione SP 9 al termine dei lavori consiliari, consentendo così al capogruppo di leggere integralmente quanto aveva preparato.
No. Evidentemente mettere in discussione il proprio operato non è contemplato. È molto più semplice inscenare polemiche, parlare di bavagli, raccontare versioni distorte dei fatti, accusare, denigrare e alimentare tensioni. Tutto pur di non ammettere le proprie incompetenze e i propri fallimenti.
Amministrare una comunità è una cosa seria. Richiede studio, sacrificio, dedizione e un impegno costante. È un lavoro faticoso e spesso poco visibile, che talvolta toglie il sonno, e i cui risultati arrivano dopo mesi, se non anni. Dietro ogni obiettivo raggiunto ci sono procedure, confronti, mediazioni e tanto lavoro quotidiano.
Proprio quella mediazione che il capogruppo di minoranza non ha mai ricercato in questi anni. Sempre pronto a imporre il proprio punto di vista, la propria soluzione, la propria iniziativa: “O così o niente”.
Ma la politica, quella vera, non funziona così. La politica è altra cosa.
Questa nostra Comunità ha un forte bisogno di esempi costruttivi, che favoriscano la partecipazione, l’aggregazione e l’intraprendenza.
Ritengo gravissimo abbandonare il consiglio comunale, abbandonare quel ruolo istituzionale di controllo che la minoranza ha il dovere di assolvere. Di abbandonare gli elettori che hanno riposto fiducia in quel gruppo. Ma tant’è!

Marcello Catanzaro
Sindaco Isnello

RELATED ARTICLES
Advertismentspot_img
- Advertisment -

ULTIME NOTIZIE

Advertismentspot_img
Advertisment
Advertismentspot_img