Mancano quaranta giorni all’inizio della prima edizione del “Castelbuono AttrazioneLive Festival “ e cresce l’attesa per conoscere i dettagli del programma che consacrerà la nascita della nuova rassegna culturale castelbuonese, ricca di momenti di Teatro, Cultura e Musica.«Tanti ci chiedono di sapere – confermano dalla direzione artistica -. C’è curiosità ed eccoci pronti a spoilerare il primo nome che sarà protagonista della rassegna di Teatro che avrà palcoscenico nel suggestivo ed incantevole Chiostro San Francesco, uno dei siti monumentali più belli del paese madonita. Si comincerà con una novità. Il primo appuntamento sarà all’alba, con inizio alle ore 6, di martedì 11 agosto. Proviamo così a creare un modo nuovo per assistere allo spettacolo teatrale con un appuntamento che, come già sperimentato con ottimi risultati in tante parti della nostra Sicilia, a cominciare dalle albe di alcuni anni fa a Segesta, dove tutto ebbe inizio sotto la sapiente e “rivoluzionaria” direzione artistica di Michele La Tona. Siamo sicuri che anche a Castelbuono tanti appassionati del buon teatro saranno “buttati giù dal letto” per vedere sul palco Mario Incudine, accompagnato al pianoforte e fisarmonica, da Antonio Vasta, con lo spettacolo “Parlami d’amore”».
L’eclettico artista siciliano racconterà la storia che tra il 1918 e il 1940 ha registrato per la produzione musicale italiana una straordinaria evoluzione. La nascita delle radio, che divenne il mezzo principale della propaganda fascista, contribuì anche ad ampliare il pubblico degli ascoltatori e a diffondere sensibilmente la musica all’interno delle case italiane rendendola un “affare” comune e condiviso.
Se da un lato si ramificava la musica fomentata dal fascismo, megafono di sentimenti patriottici, famigliari e lacrimosi; dall’altro si diffondeva, in rotta con le direttive dittatoriali, una musica d’oltreoceano, brillante e ironica. Sottobanco, come bische clandestine, nascevano lo swing e il jazz che ben presto entrarono a far parte di una realtà italiana che remava controcorrente attraverso la musica. Con questo spettacolo, e attraverso alcuni dei pezzi più belli di quegli anni, si vuole raccontare non soltanto uno spaccato di storia della musica italiana ma soprattutto uno spaccato di storia patria.
Poiché la musica, da sempre, diventa il paradigma di una nazione e di un pensiero, l’Italia canticchiò vent’anni “giovinezza” ma all’alba del 45 tuonò convinta “bella ciao”. Mario Incudine, accompagnato dal maestro Antonio Vasta, ci porta dentro questo viaggio fatto di musica e parole, di tenerezza e di ironia, di amarcord e di aneddoti che raccontano un pezzo della nostra storia. Con un testo scritto dalla scrittrice Costanza Di Quattro, sotto la Guida di Pino Strabioli alla regia, da sempre sensibile al teatro canzone, la verve e la capacità istrionica di Mario Incudine è al servizio di uno spettacolo che vuole essere anche un omaggio alla canzone d’autore di quegli anni, un repertorio poco battuto, ma ricco di fascino e di bellezza, con testi modernissimi, melodie indimenticabili ed armonie ardite. Un “materiale” da riportare a galla e da incorniciare.
C’è tanto di buono e di bello per vedere “Parlami d’amore”, per una suggestiva alba teatrale al Chiostro San Francesco, con colazione inclusa col biglietto d’ingresso. E siamo sicuri che, al termine dello spettacolo di martedì 11 agosto con inizio alle ore 6, il pubblico uscirà fischiettando.








