Si è svolto nella Sala Mattarella di Palazzo dei Normanni, il convegno “Il personale al centro. Dai confronti alle proposte”, un’importante occasione di confronto sul futuro del personale degli Enti Locali e della Regione Siciliana.Grazie ai relatori, ai parlamentari presenti, ai rappresentanti delle organizzazioni sindacali, agli amministratori locali e agli oltre 70 tra sindaci, assessori e consiglieri comunali che hanno partecipato, la giornata si è arricchita di idee, esperienze e proposte. Il dibattito si è concentrato soprattutto nell’ evidenziare le diverse criticità che purtroppo insistono in diversi comuni Siciliani e al contempo nel cercare di trovare soluzioni affinché si possa arrivare ad avere una pubblica amministrazione sempre più forte ed efficiente.
Tra i pochi sindaci che hanno partecipato in presenza ( in tanti hanno partecipato da remoto ) presente anche il sindaco di Blufi che più volte, ricordiamo, ha denunciato la mancanza di personale nel comune che amministra.” Non potevo mancare – sottolinea Puleo – a un appuntamento così importante.Il tema del personale negli enti locali ” è oggi ” il tema prioritario che la politica ad ogni livello deve necessariamente affrontare per trovare soluzioni immediate e a lungo termine.I comuni si reggono sul personale e quando questo viene a mancare vengono meno i servizi per i cittadini, vengono meno diverse opportunità, viene meno tutto.Non è più possibile che diversi comuni Italiani soprattutto i più piccoli come il comune di Blufi ( che ” da sempre ha avuto i conti in ordine ” ) debbano subire le stesse politiche di austerità del resto dei comuni d’Italia.Comuni come Blufi che, pur avendo pochissime risorse umane, allo stesso tempo, riescono a rispettare le diverse scadenze ( soprattutto le scadenze contabili ), ” vanno premiati “.
Negli ultimi anni il nostro comune ha incrementato la propria pianta organica di 6 unità ma purtroppo soltanto una di esse a 36 ore, tutte le altre ( non per mancanza di volontà politica) sono state assunte a 18 ore, l’assistente sociale a 12 ore e da poco abbiamo stabilizzato un’Asu a 24 ore.Purtroppo tutto ciò non è stato sufficiente per fare fronte alle diverse esigenze dell’ Ente, e non si riesce a comprendere perché un comune sano come Blufi che originariamente aveva una pianta organica di 25 unità ( oggi ridotta soltanto a 12 ) oggi non possa quantomeno portare tutte le unità part-time ( 8 su 12 ) a tempo pieno.Per non essere precari non basta avere un contratto a tempo indeterminato ( e a Blufi oggi tutti i dipendenti lo hanno ), ma occorre contestualmente garantire un contratto full-time a tutti i dipendenti, e il paradosso è quello che oggi a Blufi questa volontà politica c’è ma con le leggi attuali il nostro Ente difficilmente potrà concretizzare le proprie aspettative e soprattutto quelle dei suoi dipendenti.Altra questione è quella degli stipendi di chi lavora nei comuni che purtroppo sono nettamente inferiori, tra l’altro ” a parità di mansioni “, rispetto ad altri Enti pubblici come ad esempio gli enti Regionali o Ministeriali, questa disparità di trattamento economico negli anni ha determinato pochissima attrattività negli Enti locali ed oggi un altro passo importante che deve fare la politica è proprio quello di equiparare gli stipendi a tutti i dipendenti che lavorano in qualsiasi Ente Pubblico.
Ringrazio e voglio fare un plauso – conclude il sindaco di Blufi – all’ onorevole Mario Giambona per avere organizzato questo importantissimo momento di confronto sul tema del personale sperando che questo sia soltanto l inizio di una nuova fase che possa portare nell’ immediato risultati concreti a tutto il comparto degli Enti locali.”








