A pochi mesi dal suo avvio nei 74 comuni della provincia sotto i 15mila abitanti, il servizio passaporti nel Palermitano ha superato quota cento richieste. Tra gli uffici postali Polis abilitati, a Gangi si conta il maggior numero di pratiche evase a sportello, con venti richieste da parte dei residenti.
Nel borgo medievale delle Madonie il servizio è stato accolto fin dal primo giorno con entusiasmo anche grazie alla posizione strategica della sede. “Prima che il servizio fosse erogabile nelle nostre sedi, i cittadini erano costretti a oltre un’ora di macchina per raggiungere Termini Imerese o Cefalù. Quest’ultima, in particolare, sempre più congestionata dall’overtourism”, racconta la direttrice dell’ufficio postale di Gangi Valentina Sorrentino.
Il servizio passaporti, l’ultimo arrivato in casa Poste grazie a Polis, è richiesto da tutte le fasce d’età, e il primo a usufruirne a Gangi è stato un minorenne. “Doveva partire per una vacanza studio. È venuto, naturalmente, accompagnato dai genitori ed era emozionato per il viaggio” – aggiunge Valentina, in foto con il ragazzo.
Nella pratica, però, un piccolo intoppo per la mancanza del modulo di consenso genitoriale, risolto grazie alla collaborazione con l’ufficio ministeriale. “Pochi giorni dopo ci ha chiamato la questura, cosa assolutamente straordinaria sia per noi che per il pubblico ufficiale che ci ha contattati. Avrebbe potuto respingere la pratica e invece ha avuto la sensibilità di chiederci l’integrazione”, conclude la direttrice.
Un servizio fondamentale per una comunità di circa 6mila abitanti: la possibilità di richiedere il passaporto nell’ufficio postale di riferimento ha rappresentato un vantaggio concreto per cittadini e famiglie che non devono così spostarsi verso le questure di riferimento.
Il successo dell’iniziativa è arrivato in tempi rapidi: dopo le prime richieste, infatti, il passaparola ha fatto il resto. Il servizio era molto atteso, la procedura è semplice e veloce, e consente di evitare lunghi spostamenti anche per il semplice ritiro. È possibile richiedere infatti la consegna del documento a domicilio. E qualora il destinatario non sia presente, il documento viene successivamente reso disponibile nell’ufficio postale di riferimento.
Il caso di Gangi conferma l’efficacia del progetto Polis nel portare i servizi della pubblica amministrazione più vicino ai cittadini, soprattutto nei piccoli centri delle aree interne, dove prossimità e accessibilità fanno la differenza nella vita quotidiana delle comunità.








