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“Palermo: Donne, Voci e Visioni”: la seconda edizione del progetto culturale tra Palermo, Monreale e Cefalù

Torna dal 5 al 28 ottobre 2026 “Palermo: Donne, Voci e Visioni”, il progetto culturale giunto alla seconda edizione e nato nel solco dell’esperienza di “Palermo: Terra, Voci e Visioni”. Al centro di questa nuova edizione è la dimensione femminile, raccontata attraverso Palermo e il suo territorio come luoghi di memoria, identità e trasformazione. Teatro, musica e arti performative diventano strumenti per mettere in relazione esperienze, storie e sguardi differenti, dando spazio alla creatività e alla partecipazione.

Il progetto coinvolge artisti e professionisti dello spettacolo dal vivo in un percorso diffuso tra Palermo, Monreale e Cefalù, tre territori accomunati anche dal riconoscimento UNESCO di “Palermo arabo-normanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale”.

Una particolare attenzione è dedicata alle scuole secondarie di primo grado, attraverso laboratori artistici e musicali pensati come occasioni di confronto, partecipazione e creatività. I percorsi si concluderanno con momenti di restituzione pubblica, aperti alle famiglie e alla cittadinanza, trasformando la scuola in uno spazio di produzione culturale e condivisione.

Il programma si apre lunedì 5 ottobre alle 11.00 al Teatro Comunale Salvatore Cicero di Cefalù con Sante e delizie, matinée dedicata alle scuole con Stefania Blandeburgo, Francesca Picciurro ed Emanuela Fai.

Alle 18.30 al Teatro Comunale Salvatore Cicero di Cefalù si prosegue con Femmine Vaganti – Bizzarra indagine su donne resistenti, spettacolo teatrale di Antonio Pandolfo, a cura di Stefania Blandeburgo, nell’ambito del progetto Palermo: Donne, Voci e Visioni, promosso dal Comune di Palermo.”

Dal 7 al 10 ottobre spazio ai laboratori musicali Creando una Canzone in Coro, rivolti agli studenti e curati da Maurizio Curcio, Valentina Migliore e Roberta Scacciaferro. All’Istituto Ascione del CEP di Palermo, il percorso si svolgerà dal 7 al 9 ottobre, dalle 9 alle 11, attraverso attività di brainstorming, analisi dei temi, scrittura creativa, composizione della melodia, arrangiamento vocale e prove d’insieme, fino alla performance finale del 9 ottobre alle 12.

All’Istituto Morvillo di Monreale, il laboratorio Creando una Canzone in Coro si terrà dall’8 al 10 ottobre, dalle 15 alle 17, con la performance conclusiva il 10 ottobre alle 18.

Lunedì 12 ottobre alle 18.30, ancora al Teatro Comunale Salvatore Cicero di Cefalù, sarà la volta di La violenza che diventa dipendenza, concerto con Marianna Costantino alla voce, in un originale incontro tra canto e narrazione (canta e cunta), e Pierpaolo Petta alla fisarmonica.

Il 15 ottobre alle 18.30, alla Chiesa San Giovanni Apostolo del CEP di Palermo, è in programma Omaggio a Santa Rosalia, performance di Stefania Bruno che unisce narrazione e suggestione visiva attraverso la tecnica della Sand Art.

Si prosegue con il laboratorio teatrale Donne in Rinascita, condotto da Giuditta Perriera all’Istituto Principessa Elena di Napoli di Palermo. Il percorso, articolato in tre incontri – il 19, 20 e 27 ottobre, dalle 9 alle 11 – accompagnerà gli studenti dall’improvvisazione corporea e vocale al lavoro di gruppo, dalla costruzione e sviluppo dei personaggi alla lettura dei testi, fino alla definizione della messa in scena, con particolare attenzione a ritmo e interpretazione. Il laboratorio si concluderà con la performance finale del 28 ottobre alle 12, realizzata dagli studenti partecipanti.

Questo evento, totalmente gratuito per il pubblico, nasce in risposta alle criticità socio-culturali che caratterizzano alcune aree periferiche di Palermo, dove la disparità di genere può intrecciarsi con la carenza di opportunità culturali, educative e formative.

Attraverso i linguaggi dell’arte e il coinvolgimento diretto degli studenti, “Palermo: Donne, Voci e Visioni” propone una riflessione sui temi dell’identità, della libertà e della parità di genere, utilizzando la cultura come strumento di espressione, confronto e partecipazione.

Scuole e spazi di comunità diventano così luoghi nei quali sperimentare nuove forme di creatività e relazione, favorendo l’incontro tra generazioni, la condivisione delle esperienze e la coesione sociale.

Progetto promosso dal Comune di Palermo e finanziato nell’ambito del Fondo Nazionale dello Spettacolo del Ministero della Cultura (FNSV–MiC).

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