Il riconoscimento al tv movie di Giacomo Campiotti su san Carlo Acutis, andato in onda su Canale 5 il 27 settembre.Il Festival del Cinema di Cefalù assegna il riconoscimento quale Miglior film per la televisione 2026 a “Il mio nome è Carlo”, il film diretto da Giacomo Campiotti e trasmesso in prima visione assoluta su Canale 5 domenica 27 settembre.
Con questo premio il Festival riconosce un’opera che ha saputo portare nella prima serata della televisione generalista una storia difficile da raccontare: quella di un ragazzo di quindici anni, milanese, appassionato di informatica, videogiochi e calcio, morto nel 2006 e proclamato santo nel 2025. Il film sceglie la strada meno facile e più onesta: racconta un adolescente del suo tempo, dentro la sua casa, la sua scuola e la sua città, senza farne un santino, e lascia che siano i gesti quotidiani a dare la misura del personaggio.
A dare volto a Carlo Acutis è Samuele Carrino, che conferma una maturità interpretativa rara per la sua età. Accanto a lui Lucia Mascino e Flavio Parenti nei ruoli dei genitori, Antonia e Andrea, in un racconto familiare misurato e mai retorico. La sceneggiatura è firmata dallo stesso Campiotti con Carlo Mazzotta. Il film, girato tra Milano e Assisi, è una coproduzione RTI – Movie Magic International.
La motivazione
“Per aver restituito al film per la televisione la sua vocazione più alta: parlare a tutti senza semplificare nulla. ‘Il mio nome è Carlo’ racconta la santità come una possibilità della vita ordinaria e lo fa con la sobrietà della regia, la verità degli interpreti e il rispetto di una storia che appartiene ancora alla memoria viva di chi l’ha conosciuta. Un film che entra nelle case con discrezione e ne esce lasciando una domanda.“
Con il premio al Miglior film per la televisione, il Festival del Cinema di Cefalù apre il proprio sguardo al cinema italiano che passa dal piccolo schermo, nella convinzione che la qualità di un’opera non dipenda dalla grandezza dello schermo su cui viene vista, ma dalla cura con cui viene pensata, scritta e girata.








