I consiglieri dell’Unione dei Comuni Madonie Vincenzo Liarda e Giandomenico Lo Pizzo hanno presentato un Ordine del Giorno finalizzato alla salvaguardia degli Uffici del Giudice di Pace di Gangi e Polizzi Generosa, presidi fondamentali di giustizia e legalità per l’intero comprensorio madonita.L’iniziativa nasce dalla crescente preoccupazione per le difficoltà organizzative e finanziarie che stanno interessando i due uffici, aggravate dalla carenza di personale amministrativo e dal peso dei costi di gestione sostenuti quasi esclusivamente dai Comuni sede. Una situazione che rischia di compromettere la continuità operativa di servizi essenziali per cittadini, professionisti e imprese del territorio.
L’Ordine del Giorno richiama il ruolo degli Uffici del Giudice di Pace non soltanto come strutture giudiziarie di prossimità, ma come veri e propri presidi di presenza dello Stato nelle aree interne delle Madonie, dove la tutela dei diritti e l’accesso alla giustizia rappresentano elementi indispensabili per contrastare lo spopolamento e garantire coesione sociale.
Attraverso il documento, il Consiglio dell’Unione viene chiamato a impegnare il Presidente e la Giunta dell’Unione ad avviare con urgenza un confronto istituzionale con i Comuni interessati, con il Tribunale di Termini Imerese, con il Ministero della Giustizia e con la Regione Siciliana, al fine di individuare soluzioni concrete per garantire la piena funzionalità dei due uffici. Tra le proposte avanzate figurano la definizione di una convenzione d’area per la ripartizione equa degli oneri economici e del personale amministrativo, nonché la possibilità che la stessa Unione dei Comuni contribuisca direttamente alle spese di funzionamento, trattandosi di un servizio di interesse generale per tutto il comprensorio.
«La tutela degli Uffici del Giudice di Pace di Gangi e Polizzi Generosa non riguarda soltanto i due Comuni sedi, ma l’intera comunità madonita. La loro eventuale chiusura comporterebbe un grave arretramento dei servizi ai cittadini e costringerebbe utenti e professionisti a rivolgersi esclusivamente alla sede del Tribunale di Termini Imerese, con evidenti disagi e maggiori costi. È necessario che tutti gli enti interessati assumano responsabilmente la propria parte di impegno per garantire la permanenza di questi presidi sul territorio».
Con questa iniziativa, i consiglieri proponenti intendono promuovere una risposta unitaria e condivisa, nella convinzione che il mantenimento dei servizi di giustizia di prossimità costituisca una priorità strategica per il futuro delle Madonie.








