Penso che tra tutti quelli che la natura sa produrre, quello del cappero – scrive il giornalista Dario La Rosa – sia il fiore più bello. Lo conosci di sicuro, odora solo di acqua di mare e sale, forse perché cresce meglio tra le scogliere.
Ho scelto questo fiore – spiega – per dare il titolo a un’avventura intima di Iachìno Bavetta, un giallo mediterraneo che è più un mistero dell’anima e dei suoi risvolti. L’ho intitolato “La delicatezza dei fiori di cappero” ed è ambientato in un’isola che amo, quella di Favignana.
La storia prende spunto da un ricordo di quando ero bambino…
Altri titoli di Dario a Rosa: Giallo a Cefalù, Come neve d’inverno, Delitto ai candelai, Edizione straordinaria, Le ultime rose prima dell’addio, Le panelle di Tanino Speciale, La dei del grano, Mistero a Cala Rossa, Giallo in montagna, Giallo alle Eolie, Sonata per gamberi rossi, Giallo a Favignana, Mare amore e barbecue,
Monsieur chef, Cin cin, Devo chiederti scusa, Nero, Mano nella mano, Sicilia, Un cadavere nel mio appartamento, Testamento alle amanti, Cous cous blues.
Qui – conclude l’autore – ci stanno le mie storie. Alcune hanno a che fare con Iachìno Bavetta, l’investigatore amatoriale dei miei gialli; altre sono storie più intime, noir o racconti brevi. Tutto questo mondo variegato è la mia scrittura.





