Dal 31 Maggio al 7 Giugno l’opera sarà esposta all’interno dell Oasi Maria Regina della speranza, a Palermo, dove il 31 Maggio, si terrà una bellissima celebrazione, officiata da Monsignor Michele Pennisi Vescovo emerito di Monreale.
Una celebrazione speciale, per gli 800 anni dalla morte di San Francesco d ‘Assisi, e la ricorrenza dell’anniversario dei 35 anni della fondazione dell’Oasi della speranza.
C’è un filo invisibile che lega il lavoro svolto, e la preghiera.
La “Porziuncola” creata con le mani, e con il cuore dai componenti del laboratorio artistico di Montemaggiore Belsito, all’interno della Basilica di Sant Agata, sotto l’attenta preghiera di Oadre “Tato” Salvatore Panzarella, e padre Giacomo. Il risultato è una meravigliosa “Porziuncola” che non è solo una riproduzione fedele della cappella francescana di Assisi, ma un’opera viva, nata dal raccoglimento, dalla fatica condivisa e dalla fede.
L’occasione è solenne: quest’anno ricorrono gli 800 anni dalla morte di San Francesco. E il laboratorio di Montemaggiore Belsito ha voluto rendere omaggio al Santo di Assisi, con un’opera che parla di umiltà, di luce e di ritorno all’essenziale.
Un lavoro che si inserisce in un percorso già ricco di frutti: negli anni il gruppo ha realizzato opere per Sant’Agata, per il Crocifisso, e ora questa Porziuncola che custodisce in ogni dettaglio il senso del “piccolo luogo” dove Francesco comprese la sua vocazione, e concluse la sua esistenza.
Un incontro che diventa collaborazione.
L’opera arrivata a Palermo grazie all’incontro con Franco Mazzola, avvicinatosi alla splendida comunità Montemaggiorese, che gli ha permesso di conoscere la dolcissima Mariangela Catania, e la sua famiglia, durante il suo percorso di grande sofferenza. Mariangela fu speranzosa nell’affidare la malattia alla Madonna di Medjugorje, in quanto Il sig. Franco Mazzola, con il suo essere uomo di forte fede e preghiera muovendosi in uno dei tanti eventi organizzati, attraverso un sentito viaggio ad Assisi, di cui facente parte, una concittadina montemaggiorese, sig. Anna Maria Drago, che osservando l’arte e la bellezza all’interno della Basilica di Santa Maria degli Angeli in Assisi, ne rimane affascinata, fino al desiderio di riportare il progetto della “Porziuncola” all’interno, del laboratorio artistico di Montemaggiore Belsito nella Basilica di Santa Agata. Così si svolge, il connubio tra Mazzola Franco, uomo di grande spiritualità, che a sua volta ha ricevuto attraverso il toccante dono, di una targa, la cittadinanza onoraria di Montemaggiore Belsito, consegnata personalmente dall’amato Sindaco scomparso prematuramente un paio di anni fa, Antonio Mesi. Franco Mazzola, fondatore dell’Oasi Maria Regina della Speranza, a Palermo. Grazie alla bella amicizia, e unione spirituale con Padre Giacomo, che presenta, l’opera della “Porziuncola” terminata, rimanendone colpito, ed esprimendo con gioia, che fosse esposta nel suo centro Oasi della Speranza, in ricorrenza del 35°anniversario, della sua fondazione.
«È stato un colpo al cuore», racconta chi c’era. «Non è solo bellezza tecnica, è bellezza che prega. E l’Oasi, è nata proprio per questo: per accogliere la bellezza che consola e dà speranza».
Un grazie importante va riconosciuto all’Assessore del comune di Montemaggiore Belsito, Antonio Castiglia, che si e’ fatto carico, di portare l’opera con un mezzo personale date le medie dimensioni, direttamemte a Palermo.
La “Porziuncola ” è stata trasportata e allestita all’Oasi della Speranza. Dal 31 Maggio al 7 Giugno, dalle 17:00 alle 19:00.
Sarà possibile visitarla e fermarsi in silenzio davanti a essa.
L’arte che unisce, la preghiera che cura.
Il connubio tra il Laboratorio Artistico di Montemaggiore Belsito e l’Oasi della Speranza non è casuale. Entrambe le realtà nascono dalla convinzione che l’arte e la preghiera possano ricostruire ciò che la vita spezza.
Ed è qui che la “Porziuncola ” francescana, trova la sua casa ideale. E’ il luogo del perdono, della riconciliazione, del “ripartire da zero”. E l’Oasi, da anni, è proprio questo per tante persone a Palermo.
Il momento più intenso sarà Domenica 31 Maggio, quando si terrà una funzione religiosa dedicata proprio alla “Porziuncola”, al 35° anniversario della sua fondazione, ci sarà grazie alla partecipazione dei vigile del Fuoco, di cui faranno un omaggio floreale alla croce alta 18 m. Un simbolo di fede e luce per la città di Palermo, e per tutti coloro che saranno presenti. Un’occasione per tutte le comunità per riunirsi, pregare e riconoscere, il valore di un lavoro che è andato oltre l’artigianato: è diventato testimonianza.
Il merito va al Gruppo del Laboratorio Artistico di Montemaggiore Belsito, a padre Tato Panzarella, a padre Giacomo, a Franco Mazzola, fondatore dell’Oasi della speranza, e uomo dalle parole sempre di preghiera, conforto a tutti coloro che hanno creduto che l’arte potesse essere strumento di evangelizzazione silenziosa. Un riconoscimento che va oltre l’evento: è un segno di come la provincia sappia generare bellezza e offrirla alla città.
In un tempo in cui tutto corre e si consuma, fermarsi davanti a questa “Porziuncola, “significa ritrovare il valore del silenzio, della pazienza, del fare insieme. Significa ricordare che Francesco, 800 anni fa, cambiò il mondo iniziando da una piccola cappella in rovina.
E oggi, a Palermo, quella stessa luce sembra riaccendersi.
Giuseppe Mesi







