Sabato 21 febbraio, a Castelbuono, si è svolto il primo incontro a porte chiuse di un gruppo di persone impegnate nella costruzione di un nuovo movimento politico in vista delle prossime elezioni regionali.L’incontro ha rappresentato un momento di confronto e approfondimento per valutare insieme se esistano le condizioni per sostenere la candidatura di una figura da anni attiva nel sociale, costantemente impegnata sulle principali sfide del nostro tempo: dalle politiche sociali alla geopolitica del Mediterraneo, fino al dialogo con il mondo del lavoro, delle imprese e delle professioni.
Alla giornata hanno partecipato circa 250 persone, dando avvio a un percorso di condivisione che si colloca nel solco della cultura di centrosinistra, aperto anche a esperienze dell’area di centro/ centro che oggi non si riconoscono pienamente negli attuali schieramenti politici. Un percorso che pone al centro sobrietà, capacità amministrativa, etica e moralità pubblica.Dopo questi mesi di lavoro e confronto, maturato all’interno di un impegno politico inteso come servizio alla comunità, si è deciso di convocare un incontro pubblico per martedì 30 giugno alle ore 17:00 a Palermo ai Cantieri Culturali alla Zisa.Sarà Mario Cicero, sindaco di Castelbuono, ad introdurre le ragioni del movimento.L’invito è aperto a tutte le persone interessate a contribuire alla costruzione di un nuovo modello di governo per la Sicilia.
Nel corso dell’incontro si apriranno due momenti di confronto, che abbiamo voluto chiamare Dialoghi. Il primo sarà dedicato a “Il diritto alla buona amministrazione”, perché amministrare bene non è un favore concesso ai cittadini, ma una forma essenziale di giustizia pubblica. Il secondo affronterà il tema “Solidarietà e responsabilità intergenerazionale”, perché nessuna comunità può dirsi davvero viva se non sa tenere insieme chi oggi chiede risposte e chi domani erediterà le conseguenze delle nostre scelte. Le conclusioni saranno affidate a Emiliano Abramo, Presidente del Movimento “Solidali”. Solidali nasce per aprire uno spazio politico nuovo, esigente, concreto; uno spazio in cui le differenze non diventino frammentazione, in cui la competenza non resti distante dalla vita delle persone, in cui la parola “noi” torni a significare impegno, responsabilità e visione.








