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Piano Battaglia sarà affidata ai privati: il bando scade il prossimo 8 agosto

Mentre questa bella cartolina di Piano Battaglia innevata ci rinfresca, anche se virtualmente,dal caldo di questi giorni,dalla Città Metropolitana arriva una notizia che molti aspettavano ovvero che la gestione degli impianti di risalita di Piano Battaglia andrà ai privati per nove anni. E’ questa almeno l’intenzione della Città metropolitana,secondo quanto riporta PalermoToday, che ha pubblicato un bando per l’affidamento in concessione non solo delle strutture a supporto delle attività sciistiche, ma anche di alcune aree, nonché di un piano di un edificio polifunzionale.

La gestione ai privati votata dal Consiglio metropolitano

L’avviso segue l’approvazione dello scorso febbraio in Consiglio metropolitano dell’emendamento al Dup (Documento unico di programmazione) firmato dai consiglieri di minoranza Antonino Randazzo (M5S) e Fabio Giambrone (Avs) finalizzato proprio alla delega di soggetti privati per la gestione degli impianti della località sciistica che si trova in territorio di Petralia Sottana. Fino allo scorso inverno le strutture erano sotto la supervisione di Palermo Energia, società partecipata dell’ex Provincia. Ma secondo i consiglieri firmatari dell’emendamento la gestione in house “comporta rischi finanziari strutturali e limitazioni nella capacità di sviluppo della stazione turistica”. Questo perché l’impianto lavora pochi mesi all’anno e inevitabilmente va in perdita. Da qui era nata l’idea del bando di gara per l’affidamento pluriennale ai privati, con l’obiettivo di destagionalizzare le attività della stazione sciistica. 

Nel bando non solo gli impianti di risalita

Bando che adesso è diventato realtà. L’affidamento riguarda non solo la gestione tecnica degli impianti – la seggiovia biposto Mufara, la sciovia, il tapis roulant e le piste da sci Falcone, Borsellino e Mollica – ma anche la valorizzazione di un più ampio patrimonio immobiliare: le aree ricreative del pianoro, i parcheggi e un edificio polifunzionale (denominato “POP 10”) adiacente al Rifugio Grifone, il cui piano terra sarà nella disponibilità del concessionario, mentre al primo piano continuerà ad ospitare il nucleo locale della Protezione civile. L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione di Palazzo Comitini, nella relazione illustrativa allegata al bando, è la transizione di Piano Battaglia verso una destinazione montana strutturata, capace di generare attrattività lungo tutto l’anno e non solo quando c’è la neve (anche perché spesso la località s’imbianca davvero per poche settimane), integrando l’offerta sciistica con attività all’aperto, eventi e iniziative di destagionalizzazione.

Valore della concessione stimato in oltre 5 milioni

La concessione avrà durata di nove anni dalla presa in consegna degli impianti. È previsto un contributo finanziario annuo, composto da una quota fissa di 100 mila euro e da una quota variabile fino a un massimo di 100 mila euro, per un totale massimo di 200 mila euro annui oltre Iva (1,8 milioni sull’intera durata), che costituisce la base d’asta su cui i concorrenti dovranno offrire un ribasso. Il valore complessivo della concessione, calcolato sul fatturato presunto del concessionario per l’intero periodo, è stimato in quasi 5,4 milioni al netto di Iva.

Come e quando presentare le offerte

Le proposte progettuali dovranno essere articolate su diverse sezioni tematiche: dalla visione strategica alla gestione degli impianti, dal piano di attività outdoor ai servizi igienici, dai parcheggi allo sviluppo turistico e marketing. Le offerte dovranno pervenire entro le 12 dell’8 agosto 2026. La prima seduta pubblica per l’apertura della documentazione amministrativa è fissata per il 13 agosto 2026 alle 9. Tutte le altre informazioni sono consultabili nel link al bando.

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