Nei giorni 3 e 4 Agosto 2026 si è svolta una “Collettiva d’Arte” storico-artistica in una location del tutto particolare: il vecchio storico Ufficio postale nel Lungomare Parco Polo, 23 di proprietà del Sig. Antonio Cardilloe della consorte Rosangela Brito Joel.L’ubicazione scelta è di per sé un’opera. Gli spazi, la luce, l’ambiente esterno sembravano fondersi in un dipinto e in una architettura che alimentava la percezione visiva nel comprendere ciò che si osserva: un’idea geniale e una scelta azzeccata.a mostra grafico-pittorico- scultorea e poetica ha sicuramente incuriosito i visitatori per la varietà degli stili e le novità che, fino a qualche giorno fa, non erano conosciute.
- L’Artista: Giacomo Di Marco, già noto per le sue opere presentate in passato, ha esposto delle novità assolute realizzate su ceramica e su lastre di pietra lavica. Con queste opere, l’artista ha dimostrato, ancora una volta, l’attaccamento all’ambiente in cui vive e alle radici che lo hanno visto crescere.Armonia di forme e di colori, di storia e d’immagini che invitano l’osservatore a odorare la fragranza di alcuni elementi della natura in un limitato spazio di un quadro dalle immense profondità che si estendono tra cielo e terra.
- Lucio Vranca, che ha mostrato le sue piccole opere per la prima volta nell’assoluta essenzialità. Un’arte semplice impregnata di poesia per dare senso e significato ad un omaggio ai luoghi dove ha vissuto: Finale, Pollina e Mistretta (il paese natio). Un messaggio grafico rispettoso e deferente che ha messo insiemegrafica, pittura, scultura e poesia forme di espressione estetica profondamente connesse tra loro, come in un unico respiro.
- Richard Burel, di origine francese. Un artista che ha presentato delle opere le cui qualità artistiche hanno entusiasmato per l’unicità della bellezza. La tecnica decorativa usata è il decoupage. Gli angoli, i prospetti storici di paesaggi (anche del nostro territorio) incollati e protetti da una vernice trasparente creano un effetto visivo uniforme che incuriosisce l’osservatore impegnato nel cercare unici particolari. E’ facile definire talento puro chi riesce a dare vita a ciò che non è più realtà in grado di raccontare la sua storia. E’ l’arte di Burel a dare senso e vitalità a sostanze stabili e inerte diventate immagini.
- Rosario Macaluso, un artista locale che ha messo in mostra una varietà di lavori che hanno destato interesse ed incuriosito i numerosi visitatori.La realizzazione delle sue opere tridimensionali e a tutto tondo esprimono un certo fascino poetico che investe l’osservatore i cui pensieri volano verso un lontano passato. Gli elementi vegetali diventano memoria viva, componenti di un ricordo storico ed affettivo che odora di poesia nella sua reale semplicità. Gli scarti inerti, scavati e scolpiti con cura riprendono vita e dignità come per magia, la loro storia racconta parte della vita contadina e l’artista dà senso a ciò che tocca.
Creatività, storia, capacità di realizzazione, spirito artistico, sono gli ingredienti che fanno di Macaluso un completo artista amante della natura che fissa nell’arte, una componente della natura stessa.
- Santi Vitrano,è un pollinese autentico, legato alla sua terra come alle persone che l’hanno abitata e alla natura che lo circonda. Vive immerso tra gli alberi, i fiori curati con amore dalla moglie e quei panorami mozzafiato che ogni giorno lo incantano. Da lassù, il suo sguardo abbraccia Pollina (il paese del cuore) e Finale, distesa come un balcone sul mare, come un quadro che non smette mai di emozionare.
La sua innata espressione pittorica è la sintesi perfetta del suo essere e del suo vissuto. Ogni opera è un frammento di memoria, un respiro della sua anima. Non è raro che l’artista si commuova davanti a una sua creazione: in quel momento, l’uomo e il pittore coincidono, si riconoscono, si raccontano.
L’arte di Santi Vitrano è di una bellezza straordinaria. La precisione dei tratti, la cura delle forme, il gioco delle ombre e la profondità delle prospettive richiamano un’altra grande forma espressiva: l’arte fotografica. Le sue opere sembrano catturare l’attimo, fissare la vita, restituire la verità di ciò che ama.
Santi dipinge ciò che è: un uomo che vive la sua terra, la sua gente, la sua natura e lo fa con una sensibilità che trasforma ogni quadro in un’emozione.La mostra d’arte intensa ha raccontato la storia, le personali storie degli artisti, i loro umori, lenostalgie e presentato dei messaggi culturali attraverso la poesia. Porre un giudizio sul valore culturale delle opere non è di mia competenza (perché di parte). Quello che, secondo me, ha colpito gli osservatori, è l’aver creato il terreno e il luogo di dialogo durante il quale sono emersi i valori emotivi e simbolici degli artisti e delle loro opere.Il tutto si è concluso con un momento conviviale tra i fiori e l’atmosfera d’incanto creta ad oc dalla famiglia Cardillo.
Non è mancato il ringraziamento al Sig. Antonio Cardillo e alla signora Rosangela i quali hanno ospitato la mostra e resosi utili, collaborativi e disponibili; non è mancato il ringraziamento al Sindaco Dott. Pietro Musotto e all’Ass. Giuseppe Scialabba che hanno incoraggiato l’iniziativa.
Lucio Vranca
















