In data 1° aprile 2021 la S.R.R. Palermo Provincia Est S.C.p.A. ha pubblicato il bando di gara finalizzato all’affidamento ex art. 183, comma 15, D. Lgs. n. 50/2016 della “Concessione per la progettazione definitiva ed esecutiva, costruzione e successiva gestione di un impianto per il trattamento dei rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata e la valorizzazione della frazione residuale proveniente dai 38 Comuni della S.R.R. Palermo Provincia Est S.C.p.A., da realizzare in Località C.da Balza di Cetta, nel Comune di Castellana Sicula (PA)”.
In data 13 luglio 2021 Asja Ambiente Italia S.p.A. si è aggiudicata la predetta gara e ha successivamente costituito, ai sensi dell’art. 184 del Codice dei Contratti Pubblici, la società di progetto Biowaste CH4 Castellana Sicula S.r.l..
La SRR nel mese di marzo 2022 ha dato corso all’attivazione delle procedure per il rilascio del PAUR, ed una volta ottenuto il suddetto titolo autorizzativo, previa voltura dell’AU e dell’AIA, nell’aprile 2024, è stato infine volturato in capo al Concessionario.
Il progetto esecutivo in data 24/06/2025 ha ricevuto da parte del Dipartimento Ambiente Regione Siciliana – Servizio 1, la comunicazione di procedibilità istanza, pubblicazione documentazione e avvio del procedimento per la verifica di ottemperanza ex art. 28 del D. Lgs. n. 152/2006 e ss.mm.ii. alle condizioni ambientali specificate nel D.A. n. 96/Gab/2023.
In conformità all’attuale cronoprogramma l’avvio dei lavori è previsto entro circa 60/90 giorni dall’ottenimento del giudizio di verifica di ottemperanza da parte del Dipartimento Ambiente Regione Siciliana – Servizio 1.Sono previsti 24 mesi per la realizzazione.
DESCRIZIONE SINTETICA DELL’IMPIANTO:
Il progetto consiste nella realizzazione di un polo impiantistico per la valorizzazione della frazione umida e della frazione residuale provenienti dalla raccolta differenziata al fine di ridurre le quantità di rifiuti da smaltire in discarica. L’impianto sarà composto da una sezione di trattamento della frazione organica, una sezione di trattamento RSU, una linea di trattamento e recupero delle frazioni secche da RD, una sezione di trattamento ingombranti e una sezione RAEE.
L’iniziativa prevista nel Piano d’Ambito della SRR ed inserita nell’attuale pianificazione regionale del PRGR 2024, soddisfa il fabbisogno impiantistico pubblico dei 38 Comuni della SRR i quali conferiranno i propri rifiuti solidi urbani, differenziati e non differenziati.
La sezione di trattamento della Frazione Organica (FORSU), ha la finalità di operare:
- la digestione anaerobica per la produzione di biogas (poi convertito in biometano tramite una sezione di upgrading);
- La produzione di fertilizzante ammendante organico / compost di qualità.
In particolare, considerando un quantitativo di FORSU in ingresso di 30.000 t/anno, si stimano:
- Dai pretrattamenti meccanici, una formazione di scarti (sovvalli plastici) che saranno inviati alla sezione di trattamento RSU e recupero CSS, per un quantitativo di 3.900 t/anno;
- Sempre dai pretrattamenti, si prevede un recupero di circa 300 t/anno di materiali ferrosi, da poter inviare a fonderie;
- Dalla digestione anaerobica si stimano circa 4.100.000 Sm3/anno di biogas da avviare a purificazione e raffinazione a biometano all’interno della sezione di upgrading;
- Dalla sezione di upgrading del biogas viene stimata una produzione di biometano, da immettere in rete, pari a circa 2.400.000 Sm3/anno;
- Dalla sezione di compostaggio si prevede la produzione di compost di qualità pari a circa 13.000 t/anno.
La sezione di trattamento RSU, in cui verranno accettati tutti i rifiuti urbani non differenziati e anche i rifiuti residuali da RD. Il processo da instaurarsi in questa sezione impiantistica ha lo scopo di valorizzare il rifiuto urbano tramite la riduzione dei rifiuti da smaltire in discarica ed il recupero di energia e materiaIn particolare, considerando un quantitativo di RUR in ingresso di 60.000 t/anno, si stimano:
- Metalli ferrosi, da poter inviare a recupero, per un quantitativo medio stimato in 1.100 t/anno;
- Metalli non ferrosi, da poter inviare a recupero, per un quantitativo medio stimato in 300 t/anno;
- Dalla digestione anaerobica si stimano circa 3.200.000 Sm3/anno di biogas da avviare a purificazione e raffinazione a biometano all’interno della sezione di upgrading;
- Frazione organica biostabilizzata, da avviare a discarica (precisando che tale materiale può anche essere adoperato per il ricoprimento giornaliero dei rifiuti abbancati), per un quantitativo di 14.600 t/anno;
- Dalle operazioni di separazione dei materiali:
- Plastiche riciclabili, da avviare a recupero presso idonei impianti, per circa 6.300 t/anno;
- Combustibile Solido Secondario (CSS), per un quantitativo medio stimato in 23.900 t/anno.
Si prevede che le frazioni multimateriali (es. carta e imballaggi misti, plastica e metalli, ecc.) e/o monomateriale (plastica, carta e cartone, metalli separati, ecc.) in ingresso all’impianto, possano essere pari a circa 7.000 t/anno e 1.000 t/anno rispettivamente. Sulla base della tipologia, dei quantitativi e della qualità dei rifiuti che saranno effettivamente conferiti in impianto si prevede il recupero delle seguenti quantità e tipologie di materiali:
- Circa 35 t/anno di materiali metallici;
- Circa 900 t/anno di materiali plastici selezionati, suddivisi per tipologia polimerica;
- Circa 3.470 t/anno di materiali recuperabili misti che potranno essere in tutto o in parte ceduti ai consorzi di filiera;
- Circa 3.140 t/anno di materiali misti che potranno essere avviati a recupero;
- Circa 455 t/anno di materiali misti di scarto, da smaltire.
La sezione ingombranti, dedicata allo stoccaggio ed alla preliminare messa in riserva di tali rifiuti. I rifiuti ingombranti verranno inviati al trituratore e successivamente alla fase di pressatura e imballaggio, previa separazione dei metalli;La sezione RAEE, dedicata allo stoccaggio e messa in sicurezza di tali rifiuti.









