Home"Betlemme come lo Zen,Gerusalemme come Palermo": le parole dell'Arcivescovo Lorefice

“Betlemme come lo Zen,Gerusalemme come Palermo”: le parole dell’Arcivescovo Lorefice

“Betlemme come lo Zen. Gerusalemme come Palermo. Periferia geografica, urbana, esistenziale. Chi spara allo Zen o a Monreale, all’Albergheria o all’Olivella, a Borgo Nuovo o a Borgo Vecchio, è un balordo, un nulla, un meschino, un fifone, un codardo. Ma allo Zen si spara anche perché tutti abbiamo responsabilità perché lo Zen è frutto di scelte precise. A cominciare dall’abbandono dell’esercizio della democrazia partecipativa. Frutto di una politica di ieri e di oggi che ha creato e mantiene quartieri ghetto, che non si pensa dal basso, a partire dai più poveri. Che concentra poteri e privilegi, quando non è anche connivente con organizzazioni mafiose. Che cerca i primi posti, senza frequentare i vicoli e le case delle periferie, se non in tempo di elezioni”.

Le parole fortissime pronunciate dall’arcivescovo di Palermo, monsignor Corrado Lorefice, risuonano nella parrocchia gremita di San Filippo Neri, interrotte più volte dagli applausi. Dopo gli spari al portone della parrocchia, Palermo si ritrova allo Zen per stringersi intorno al parroco, don Giovanni Giannalia.

Un momento a cui partecipiamo convintamente come Ucsi Palermo, come giornalisti e comunicatori, in rappresentanza di una comunità che anche da altre parti d’Italia fa arrivare la sua vicinanza. Grazie al presidente nazionale Vincenzo Varagona, agli amici di Ucsi Marche e alla collega presidente Egizia Marzocco per essersi fatti presenti

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