A distanza di due anni da “Quando l’anima sa leggere”, è stato pubblicato, sempre dall’editore palermitano il Palindromo, il nuovo ultimo libro di Pepita Misuraca, completamente inedito, dal titolo “Gli occhiali rosa”. Diari di una genovese in Sicilia (1960-1977). La genesi, l’organizzazione della materia narrativa e l’intera curatela sono il frutto di un lungo lavoro filologico realizzato dal prof. Giorgio Belli dell’Isca, pronipote dell’autrice e curatore della sua opera. Oltre ai “Diari”, redatti per 17 anni e originariamente raccolti in undici quaderni, “Gli occhiali rosa” contengono ulteriori inediti in prosa e in versi scrupolosamente selezionati e inseriti all’interno del volume dal prof. Belli dell’Isca, destinatario di una strabiliante investitura nascosta tra i manoscritti dell’autrice.
Sabato 10 gennaio, alle ore 18, sarà presentato presso il Teatro comunale Salvatore Cicero di Cefalù.
Da un albergo termale di fronte al mare delle isole Eolie, una signora genovese, che da 40 anni vive in Sicilia, inizia ad annotare i suoi incontenibili pensieri su un «quadernetto». Il diario diventa presto il «confidente» testimone di una vertiginosa autoanalisi e di una inopinata seconda giovinezza grazie a cui Pepita impara a guardare il mondo con occhi nuovi. In un vorticoso scavalcarsi di passato, presente e futuro, tra viaggi, incontri, immersioni nella natura e l’impetuoso prorompere di crescenti aspirazioni, queste pagine formano il racconto di una sorprendente sofferta emancipazione attraverso l’arte, la musica e la cultura. Dimostrando che il matrimonio e la maternità non risolvono l’esistenza di una donna, con Gli occhiali rosa Pepita Misuraca ci consegna il suo ultimo messaggio: nella vita non è mai troppo tardi per fabbricarsi una nuova «inverosimile felicità».





