HomeCultura e LibriLa Shoah all’I.I.S.S. “Jacopo del Duca – Bianca Amato” di Cefalù

La Shoah all’I.I.S.S. “Jacopo del Duca – Bianca Amato” di Cefalù

In occasione del Giorno della Memoria, istituito dal Parlamento Italiano con la legge n. 211 del 2000, l’I.I.S.S. “Jacopo del Duca – Bianca Amato” di Cefalù ha organizzato un momento didattico di approfondimento volto a riflettere su uno dei capitoli più drammatici della storia contemporanea: la Shoah.

L’iniziativa, curata e gestita dai docenti interni, si è svolta in due momenti distinti della giornata.Dalle ore 8.30 alle 10.30, presso l’Agorà “V. Marguglio” della sede centrale, l’incontro ha coinvolto gli studenti delle classi quarte della sede centrale e del Liceo Artistico. Dalle ore 11.00 alle 13.00, l’attività è proseguita con gli studenti del Liceo Scientifico di Campofelice di Roccella, garantendo così un’ampia partecipazione e un confronto significativo.

Il programma ha previsto tre interventi, ciascuno dei quali ha affrontato il tema della Memoria da una diversa prospettiva disciplinare, offrendo agli studenti una visione articolata e multidimensionale.

La prof.ssa Daniela Vallelunga, docente di filosofia e storia, ha proposto un percorso storico-filosofico dal titolo “Il potere del linguaggio e la seduzione della politica”, analizzando il testo Mein Kampf di Adolf Hitler. L’intervento ha messo in luce come l’uso distorto del linguaggio e della propaganda politica possa diventare uno strumento di manipolazione delle masse e di legittimazione dell’odio.

È seguito l’intervento della prof.ssa Marika Lima, docente di lettere, che ha guidato gli studenti in un percorso letterario intitolato “La letteratura dell’indicibile: quando la parola sfida il silenzio”. Attraverso un excursus su testi meno noti legati al tema della Shoah, la docente ha mostrato come la letteratura abbia tentato di dare voce all’orrore, trasformando il silenzio in testimonianza e memoria condivisa.

Il prof. Giovanni Pulvino, docente di diritto, ha infine sviluppato il percorso giuridico “I diritti negati”, soffermandosi sulle leggi razziali durante il periodo dell’Olocausto e mettendole a confronto con i diritti fondamentali sanciti dalla Costituzione Italiana del 1948, evidenziando il valore della democrazia e dello Stato di diritto come argine contro ogni forma di discriminazione.

A chiudere la conferenza è stata la dirigente scolastica, prof.ssa Antonella Cancila, che ha offerto profonde riflessioni sull’importanza del ricordare non come semplice esercizio commemorativo, ma come atto di responsabilità civile e morale, soprattutto per le nuove generazioni.

Il momento didattico ha rappresentato un’occasione preziosa di crescita culturale e umana, ribadendo il ruolo fondamentale della scuola nella formazione di cittadini consapevoli, capaci di riconoscere e contrastare ogni forma di intolleranza e violenza.

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