Nasce a Castellana Sicula il Comitato Civico per il NO al Referendum sulla Giustizia 2026
CASTELLANA SICULA – Nella giornata di ieri, sabato 7 febbraio 2026, presso l’Aula Consiliare “Paolo Borsellino” del Comune di Castellana Sicula, si è ufficialmente costituito il Comitato Civico per il NO in vista del prossimo referendum costituzionale sulla giustizia previsto per il 22 e 23 marzo.
L’iniziativa, nata su impulso del locale Circolo del Partito Democratico, ha raccolto l’adesione di amministratori, professionisti e cittadini determinati a difendere i principi dell’indipendenza della magistratura e l’equilibrio dei poteri sancito dalla nostra Carta Costituzionale.
Le ragioni della mobilitazione
Durante l’incontro costituente, è stata ribadita la preoccupazione per una riforma che, attraverso la separazione delle carriere e l’introduzione del sorteggio per il CSM, rischia di indebolire l’autonomia del Pubblico Ministero e di burocratizzare ulteriormente il sistema giudiziario, senza garantire una reale riduzione dei tempi dei processi.
La struttura del Comitato
Il Comitato vanta una compagine eterogenea e rappresentativa del territorio. Di seguito i nominativi dei componenti che hanno sottoscritto la costituzione:

- Fiandaca Daniela
- Di Gangi Maria Grazia
- Giuseppe Palermo
- Anselmo Intrivici
- Giuseppina Zafonti
- Gangi Epifanio
- Giuseppe Zafonti
- Bellomo Carmelo
- Santo Sabella
- Brucato Mario
- Muzzo Carmelo
- Zafonte Rosario
- Geraci Silvio
- Ferruzza Pietro
- Giunta Giuseppina
- Di Gangi Antonio
- Profita Francesco
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Prossime iniziative
L’obiettivo primario del gruppo sarà quello di contrastare l’astensionismo e spiegare nel dettaglio le criticità della legge. A tal fine, sono state già concordate diverse iniziative di confronto pubblico che si terranno nelle prossime settimane. Saranno organizzati incontri informativi, banchetti nelle piazze e momenti di dibattito tecnico-giuridico. Un comitato aperto alla cittadinanza.I promotori tengono a precisare che il Comitato è un organismo dinamico e inclusivo: la partecipazione è aperta a chiunque voglia farne parte, condividendo i valori di tutela della Costituzione e desiderando contribuire attivamente alla campagna referendaria.”La scelta di riunirsi in un’aula intitolata a Paolo Borsellino non è casuale” – hanno dichiarato i promotori – “ma sottolinea l’impegno civile nel proteggere una magistratura che sia realmente libera da condizionamenti politici e al servizio esclusivo della legge e dei cittadini.







