HomeCuriositàGalleria Caffè Letterario. Benedetto Poma: "Di Segno e di Colore"

Galleria Caffè Letterario. Benedetto Poma: “Di Segno e di Colore”

” Di Segno e di Colore” : l’universo di Benedetto Poma in mostra alla Galleria Caffè Letterario di Giuseppe Provenza ed Angelo Daino.La maestria compositiva e l’eclettismo di Benedetto Poma arrivano a Cefalù alla Galleria, domenica 29 marzo aprirà ufficialmente la XXI° rassegna d’arte ” Di Segno e Colore”, una mostra personale che celebra il connubio tra il rigore della linea e la forza espressiva del pigmento.L’evento di domenica sarà l’occasione per dialogare con l’artista e la curatrice. L’evento è curato da Rosalia Liberto.

Alla Galleria – Caffè letterario di Cefalù Benedetto Poma presenterà dal 29 Marzo al 4 Maggio 2026 la capsule collection “Di Segno e Colore” opere pittoriche e grafiche: si tratta – scrive la curatrice Rosalia Liberto – di una collezione di disegni che l’artista ha deciso di mostrare al pubblico per la prima volta in dialogo con le tele, in uno spazio che ormai da due decenni si dedica alla promozione dell’arte. Le opere mostrano il segno dell’artista sulla carta, quel momento in cui l’opera inizia a nascere: le prime idee, i tratti, i segni, i primi “appunti” che servono a organizzare, a riordinare forme e colori. Il disegno – dice la curatrice – è caratterizzato da vuoti e da pieni, a volte anche da colore che arriva come dripping ed è posto in maniera estemporanea come se fosse proprio un appunto da scrivere per non dimenticare. Nel disegno vi è tutta la carica artistica di Poma, la sua cifra leggibile e chiara in tutte le sue opere.


La collezione grafica vuole “mostrare” la vera essenza dell’artista, il suo tratto immediato e leggibile, che chiaramente, con l’aggiunta cromatica, a volte può non mostrarsi o essere sublimato dalla stesura del colore, sempre vibrante. Di Segno e Colore è un divertissement”, che manifesta che l’Arte di Poma è libertà creativa e ricerca, è un dialogo tra la realtà, l’osservazione del mondo, per poi giungere alla realizzazione di opere che ne rivelano la profonda bellezza. Poma – continua – mostra nei suoi disegni la ricchezza della sua “anima preziosa” (wunderkammer), da dove raccoglie e compone quegli oggetti che poi entreranno come protagonisti nelle sue opere, che narrano la nostra terra come il mito, che è significante di valori universali. Una mostra, dunque, che apre la stagione primaverile della Galleria, un luogo prossimo alle meraviglie del Museo Mandralisca: in essa i visitatori potranno ammirare la bellezza del tratto artistico in uno spazio che si apre al dialogo con la più grande bellezza del Centro storico e della Piazza Duomo di Cefalù, una Città che il maestro Poma – conclude la curatrice – ha scelto come luogo del cuore e della sua creatività: vi ha inaugurato, infatti, appena un anno fa, il suo art studio in Corso Ruggero N° 51, dopo una decennale frequentazione artistica della Città, sempre in dialogo con cittadini e visitatori. Un approdo del cuore e del suo sentire artistico.

BIOGRAFIA BENEDETTO POMA
L’artista Benedetto Poma nasce a Catania nel 1968, città che gli infonde fin da giovanissimo l’amore per la pittura. La sua passione per l’arte si manifesta precocemente, spingendolo a frequentare l’istituto Statale d’ Arte di Catania, dove affina le sue abilità artistiche e sviluppa una profonda comprensione delle tecniche pittoriche.
La sua formazione artistica prosegue con la frequenza della Scuola Libera del Nudo presso l’Accademia di Belle Arti di Catania, dove approfondisce lo studio della figura umana e della rappresentazione artistica. Questa esperienza gli consente di perfezionare le sue abilità nel disegno e nella pittura, consolidando la sua vocazione artistica.Nel 1999, Poma si laurea in Architettura a Reggio Calabria, acquisendo una nuova prospettiva sulla forma, la spazio e la composizione. Questa formazione multidisciplinare arricchisce il suo approccio artistico, consentendogli di esplorare nuove dimensioni creative.


La carriera artistica di Benedetto Poma è segnata da una serie di importanti mostre nazionali e internazionali, a partire dal 1981. La sua arte viene riconosciuta e apprezzata permettendogli di esporre le sue opere in vari contesti culturali.Un momento significativo della sua carriera è il 1999 quando viene ricevuto in Vaticano per consegnare al Papa Giovanni Paolo II l’icona sacra della Madonna dell’Aiuto. Questo evento rappresenta un riconoscimento importante del suo talento artistico e della sua capacità di creare opere d’arte di grande valore spirituale e culturale.Negli ultimi dieci anni ha realizzato una riflessione artistica in chiave contemporanea della storia di Sicilia, partendo dal mito e indagando personaggi e vicende della storia della Sicilia antica e medievale, fino a quella delle grandi scoperte archeologiche e dei riconoscimenti internazionali per il patrimonio artistico della nostra isola. Dalla ricerca storica, sono nate le collezioni : “Le Sinfonie del Tempo” nel 2014, collezione dedicata alle atmosfere della Sicilia Barocca, quest’ultima rappresenta la sua cifra stilistica spesso inserita nelle sue opere pittoriche, “Le Sirene di Ulisse” nel 2016, collezione, ispirata alla mitologia greca e in particolare al viaggio di Ulisse come metafora dell’uomo moderno, “Un Regno nel sole” nel 2018, collezione dedicata all’inserimento nell’UNESCO del sito seriale di Palermo Cefalù e Monreale, “Incanto Mediterraneo” nel 2021 ispirata alle atmosfere dei ritrovamenti archeologici subacquei e terresti nel bacino mediterraneo e infine nel 2024 “La felicità della Luce”.

Poma in questa ultima collezione si fa cantastorie di luoghi, leggende, racconti della nostra Sicilia attraverso atmosfere oniriche e surreali. Le collezioni sono state pubblicate in cataloghi e promosse da Istituzioni pubbliche e museali importanti a livello nazionale, con le quali il maestro Poma ha collaborato e collabora per opere realizzate su specifiche tematiche. A settembre 2025, in occasione di Agrigento Capitale della Cultura, ha presentato al pubblico “Le confessioni di Fedra”, oggi in mostra permanente presso la Cattedrale di Agrigento. L’attenzione alla valorizzazione storica mediante la sua arte lo ha portato a realizzare l’opera “Tutankhamon”, immagine iconica dell’opera lirica omonima, che su progetto di Zahi Hawass e grazie al compositore lirico Lino Zimbone e testi del giornalista Francesco Santocono, è stata presentata presso l’ambasciata italiana del Cairo lo scorso 4 febbraio. Le sue opere sono state esposte e si trovano in diversi musei.
“Artista del divenire”, legge e pone sulla tela mediante la sua pittura architettonica, storie di vita. Il suo è realismo dei luoghi e degli esseri viventi che la abitano, egli incanta e conduce al sogno, ci accompagna in luoghi “surreali” animati da esseri umani e animali “buffi”, che talvolta compiono azioni umane, come accade nelle favole, sono personificazioni di vizi e virtù umane. Egli rappresenta l’”assurdo” che conduce a una riflessione universale: non esiste un ordine nel mondo, bensì ogni oggetto segno o simbolo è significato di un modo diverso di sentire la vita che cambia a seconda la personale soggettività.

In molte sue rappresentazioni la Natura si ramifica e fiorisce dall’essere umano e ad esso ritorna. Le sue opere narrano la storia che ha attraversato la Sicilia, popoli che hanno lasciato testimonianze architettoniche e arti decorative. La pittura di Poma è una “tabula del divenire” attinge a temi universali del passato parlando con i colori e con significanti di oggi. Così l’artista narra il mito con la sua pittura e lo riconsegna al tempo presente, facendosi mezzo per la narrazione di temi universali. Due sono i luoghi dove egli crea e incontra il suo pubblico i suoi Art Studio a Catania e Cefalù (PA), non meri luoghi di esposizione, ma luoghi di narrazione e dove egli incontra il pubblico, la gente che da ogni parte del mondo arriva e interagisce con le sue opere e con lui. Il “tempo” che l’artista impiega a realizzare l’opera è il tempo che egli condivide con il suo pubblico che all’interno dell’Art studio incontra. Il contatto tra artista e chi osserva è fondamentale e ha una funzione didattica e creativa imprescindibile. Oggi più che mai, immersi in una società che sfugge e corre nel tempo, il “tempo” della pittura e della narrazione mediante essa, per Poma è la “catarsi” dell’anima e del sentire, per “sentire”, ascoltare meglio l’Universo, entrando in connessione con esso.

Per qualsiasi altra info: www.benedettopoma.com
L’artista è presente anche sui canali social più diffusi: facebook e instagram con pagine dedicate all’attività artistica.

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