Domenica scorsa , 24 maggio un gruppo di circa 50 ospiti ha vissuto un’esperienza unica nel suo genere, un’escursione storica nata da un’idea di Gandolfa Macaluso-Sabatino, un’insegnante in pensione , nativa di Borgo San Giovanni, una frazione di Petralia Soprana, in Sicilia.L’idea a lungo accarezzata da Gandolfa, e promossa da A.S.C.R. Verdi San Giovanni, era di guidare un gruppo di turisti alla scoperta di Borgo San Giovanni, con un percorso a piedi per conoscere luoghi, persone e storie della piccola comunità .
Un’escursione attentamente studiata, che è andata ben oltre le aspettative.La partenza alle 9 del mattino nei pressi delle rive del fiume Salso, alle falde del Borgo, dove l’agronomo Gaetano La Placa, che accompagnava il gruppo insieme a Gandolfa, ha individuato attraverso lo studio della vegetazione locale la possibilità dell’esistenza lì dei primi insediamenti umani .
L’illustrazione della storia dei luoghi è proseguita fino alla sede della nostra Associazione “Verdi San Giovanni”, e lì, come da crono-programma, intorno alle 10 è iniziata la prima esperienza di degustazione di genuini prodotti locali a Km 0. Poi, il gruppo è ripartito verso la parte più alta del borgo, attraverso il boschetto di querci secolari, fino alla successiva sosta davanti alla storica barberia del padre di Nardino Di Gangi, che era presente ed ha ricordato l’antico uso del baratto, con lo scambio di prodotti o di servizi, in sostituzione dell’uso della carta moneta. Una forma di economia , che oggi è tornata all’attenzione degli economisti , che la prendono in considerazione, quale forma alternativa all’uso dell’euro. Poi la ripresa della passeggiata a passo lento verso la parte più alta, dove ai borghigiani si sono aggiunti “chiddi i fora” (quelli di fuori), i palermitani e gli stranieri che si sono innamorati di questi luoghi magici ed hanno comprato case e casali, ristrutturandoli elegantemente e stabilendovi la loro residenza per le vacanze o per tutto l’anno.
Successivamente, il gruppo è ritornato indietro passando per “Cappella”; qui, grazie al racconto di Pietro Ruvutuso si è ricostruita anche la nascita della Chiesa di San Giovanni Battista. Poi la visita è proseguita con la mostra, allestita proprio nella stessa Chiesa dedicata a San Giovanni, a cui i borghigiani sono molto devoti.
Per inciso, la gradevolezza della location dell’Associazione e l’adiacenza con la bella Chiesetta ha perfino fatto ipotizzare ad una coppia di turisti di celebrare qui i loro 40 anni di matrimonio, con un successivo prelibato rinfresco presso la nostra Associazione. Forse ispirati dall’interessante mostra fotografica , allestita nei locali dell’Associazione, che includeva anche la memoria storica dei matrimoni, svoltisi nel Borgo nell’ultimo secolo.
E, quindi, il ritorno all’Associazione con un’altra abbondante degustazione, allietata dal suono della fisarmonica e successive danze popolari.L’esperienza vissuta dai nostri turisti è stata molto di più di una semplice passeggiata. È stata l’immersione in un “mondo-altro” , un contesto di base propedeutico ad una possibile felicità quotidiana. Come è stato espresso nel migliore dei modi da un turista: “qui è come sentirsi a casa”. Un’accoglienza e un’esperienza che nel 98% degli intervistati con un breve sondaggio sui livelli di soddisfazione è stata definita da 10 e lode.
Un successo dell’evento dovuto ai soci della nostra associazione, che si sono attivati come volontari in tutti gli aspetti organizzativi dell’intera giornata e alla peculiare Comunità relazionale, che caratterizza Borgo San Giovanni. Una Comunità che si basa sulla cooperazione, la collaborazione, il rispetto reciproco, la fiducia, l’onestà, la solidarietà, il dialogo, la condivisione di valori umani , una Comunità caratterizzata dall’interscambio economico, talvolta anche ancora attraverso il baratto e dalla cultura del dono verso i vicini, ma anche verso gli stranieri di passaggio, e non soltanto di doni materiali, ma anche di doni immateriali, come ad esempio il dono di una ricetta tipica della cucina madonita. Una Comunità che cammina quotidianamente a passo lento, lontana dallo stress delle città.
Qui, anche il visitatore di passaggio riesce a cogliere al primo sguardo il valore aggiunto di questa comunità rurale.
MARIA CAROLINA PALMA
Vice-Presidente dell’Associazione “Verdi San Giovanni” – Esperta in Psicologia Sociale e Psicologia della felicità applicata al turismo esperenziale







